POVERTA’ IN AUMENTO

Gentile direttore, gli ultimi dati statistici evidenziano purtroppo che nella nostra provincia i senza lavoro alla fine del 2011 erano circa 27 mila; un dato allarmante.
Senza calcolare i “nuovi poveri” come informa l’Istat quando ribadisce che se una famiglia di due persone guadagna meno di 1.011,03 euro, è da considerarsi povera (8 milioni in Italia). Se poi si passa alla <<povertà assoluta>>, che è il limite di sopravvivenza, vi sono tre milioni e mezzo di persone; sono dati del 2011 ed è perfino ovvio ritenere che quest’anno siano decisamente peggiorati. Il quadro basta e avanza per capire quanto non sia solo indispensabile ma urgente, risanare i conti pubblici e mettere come priorità assoluta il miglioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini. La politica è chiamata non solo a risparmiare sulla spesa pubblica ma anche a rimettere in moto una economia che è stagnante da troppi anni. Non basterà l’attuale governo Monti, anche se ha adottato misure valide che hanno bisogno di tempo ma vanno accompagnate da altre. E’ un compito che spetta alla nuova legislatura dove vorremmo sentire le concrete, serie, proposte dei partiti, anziché continuare a registrare le reciproche stucchevoli polemiche tra singoli e schieramenti. Impegnarsi per il bene comune significa migliorare le condizioni di vita, non solo materiali, della comunità, a partire dagli ultimi. Altrimenti, è solo una presa in giro.

Cordialità
Paolo Pagliani