GIOVANI: MUTUI IN PICCHIATA

egoismoGentile direttore, siamo quasi alla fine di un anno terribile, in cui siamo rimasti con il fiato sospeso a causa di una crescita che non è arrivata, di una recessione sempre più forte, dall’altalena dello spread e di un debito pubblico impazzito. Un anno dove abbiamo ancora una volta dovuto sperimentare quanto poco la corruzione nella pubblica amministrazione – nazionale e locale – conosca confini di partito o limiti di pura decenza. Tra le brutte notizie del 2012, una mi pare non abbia avuto la giusta attenzione, cioè il calo del 30% della concessione di mutui ai giovani sotto i 35 anni, rispetto al quadriennio precedente. Le banche, dunque, considerano i giovani una categoria a rischio e meritano poca fiducia evidentemente. Non aver accesso al mutuo, perciò, significa restare in una situazione precaria di affitto, oppure continuare a risiedere presso la propria famiglia di origine ma implica inoltre il rinviare l’inizio di un nuovo progetto di vita, di coppia, di genitorialità. Di futuro. Le banche, lo sappiamo bene, pensano solo al presente, la politica, dal canto suo, continua a lavorare per le prossime elezioni, dimenticando il destino delle nuove generazioni. Non resta che augurarci che il prossimo sia un anno migliore per i nostri giovani, perché è solo dalla loro possibilità di realizzare i propri progetti di vita, che potrà arrivare quella spinta vera all’uscita dalla crisi generata dall’egoismo di tanti avidi adulti.

Cordiali saluti
Paolo Pagliani