L’IGIENE ORALE DEI CANI

cane-denti-alitosiGentile direttore, fra i tanti problemi che oggigiorno si presentano, il dentifricio e lo spazzolino sono fondamentali conversando con un amico veterinario, anche per i nostri animali. Infatti i batteri presenti nelle infezioni del cavo orale, possono raggiungere altri organi ed essere causa di malattie cardiovascolari, polmonari e renali. L’ideale, mi diceva, è effettuare uno spazzolamento quotidiano dei denti abituando la bestiola sin da cucciolo con qualche piccolo trucco. In un momento di tranquillità e preso in braccio, si solleva il labbro superiore massaggiando le gengive e la superficie dei denti (dall’alto verso il basso) da quelli posteriori a quelli anteriori e limitandoci all’arcata superiore. Quindi una coccola. Mi incuriosivo sempre di più! Nei giorni successivi si ripete l’operazione avvolgendo sul dito una garzina per abituarlo alla sensazione di ruvidità. Si passerà poi all’uso di uno spazzolino, (chiaramente morbido), dotato di una testina di piccole dimensioni con la pasta dentifricia specifica per animali. Non bisogna dimenticarsi di portare il cane periodicamente dal dottore, per valutare insieme a lui l’eventualità di eseguire una profilassi professionale con ultrasuoni per eliminare il tartaro. Diversamente da decenni scorsi quando si davano resti di pasti e pane raffermo, ora esistono pappe salva-denti coadiuvate da rinfrescanti dentifrici spray enzimatici. Cosa non si farebbe per i quattro zampe mi son chiesto.

Cordialità
Paolo Pagliani

effemme

Malattie moderne anche nei nostri animali domestici

cane-malatoIniziamo a vedere malattie che in passato erano sconosciute e che sono spesso riferibili a cattive abitudini o comunque a stili di vita profondamente diversi da quelli del passato. Tra queste malattie possiamo sicuramente includere, ad esempio, l’obesità, il diabete e lo stress.
Oggigiorno è sempre più comune vedere animali con problemi di peso. Questi possono andare dal leggero sovrappeso, che non è generalmente un problema, alla vera e propria obesità. Le ragioni sono tante, ma spesso siamo noi proprietari i principali responsabili. Tra le concause più comuni dell’obesità ci sono: uno stile di vita sedentario, quantità di cibo eccessivo e tipo di cibo completamente sbagliato (dolciumi, salumi, pastasciutta al ragù e perfino cappelletti non sono esattamente le cose più indicate per cani e gatti). Spesso, quando faccio presente che sarebbe meglio limitare o cambiare l’alimentazione di un certo animale, mi viene risposto: “ha sempre fame”, “è lui/lei che me lo chiede”, “mangia solo quello!”. Tutto ciò è sicuramente vero ma vorrei ricordare che si può dire di no e che, finora, cani e gatti non hanno ancora imparato ad aprire la credenza o il frigorifero. Il mio insistere sul mantenimento di un “peso forma” non ha nulla a che fare con l’estetica ma solo con la salute. Come è ben noto anche in medicina umana, il sovrappeso è una delle cause di diverse altre patologie: diabete, problemi cardiocircolatori e problemi articolari, solo per citarne alcuni. Studi recenti, hanno provato che un cane obeso vive mediamente due anni in meno di un animale normopeso. Se si considera la vita media di un cane, non è certo un lasso di tempo trascurabile.
Altre malattie poi, anche se teoricamente curabili, diventano, nella pratica, ingestibili per il proprietario. Il diabete, ad esempio, che in molti casi potrebbe essere tenuto sotto controllo con una dieta adeguata e con l’insulina, diventa nella realtà una condanna. Questo perchè è davvero molto difficile, dopo aver permesso al proprio cane o gatto di mangiare quello che volevano per tutta la vita, cambiare e passare ad una dieta adeguata. Ma soprattutto è ancora più difficile, per molte persone, riuscire a fare le iniezioni di insulina due volte al giorno per tutto il resto della vita dell’animale. Sarebbe davvero opportuno cercare di non arrivare mai a questo punto.
Altra malattia “moderna” è sicuramente lo stress. Se ne parla sempre tanto ma forse non si sa che anche i nostri animali domestici possono soffrirne. Cosa lo può causare? Tante situazioni diverse, che possono anche non essere le stesse per ogni cane o gatto. Solo per fare alcuni esempi, per quanto riguarda i cani: essere tenuti tutta la vita a catena o rinchiusi sul balcone di un appartamento senza la possibilità di interagire mai con i propri simili. Oppure essere lasciati da soli la maggior parte della giornata perchè non si ha tempo da dedicargli. Ma anche prendere un cane che ha necessità non compatibili con il nostro stile di vita. Non si può pretendere, ad esempio, che cani estremamente attivi come i border collie o i pastori tedeschi siano contenti di uscire per mezz’ora di passeggiata al giorno. Così come non si può prendere un carlino o un bulldog inglese, cani generalmente non particolarmente atletici, ed aspettarsi che facciano 5 km di corsa con noi ogni giorno.
Anche per alcuni gatti certe situazioni, come la vita in appartamento, così come essere costretti a vivere in un ambiente ristretto molto affollato (persone, cani, altri gatti), senza via di fuga, può risultare piuttosto difficile.
Ogni qualvolta cerchiamo di costringere un animale ad uno stile di vita non propriamente “naturale”, questo ha due “scelte”: adattarsi (come la maggior parte fanno) o stressarsi (come purtroppo talvolta accade). Lo stress, a sua volta, può causare sia disturbi comportamentali che malattie fisiche. Si potrebbero allora avere episodi di aggressività e/o eccessiva paura/timidezza, comportamenti inappropriati (urinare o defecare in luoghi non idonei, causare distruzione in casa), comportamenti stereotipati (girare su se stessi o in circolo attorno ad un albero del giardino), comportamenti autolesivi (leccarsi o morsicarsi ossessivamente una parte corporea), etc. Oppure si potranno avere animali che si ammalano fisicamente. Soprattutto i gatti sembrano risentire molto dello stress ed ormai si sa che certe patologie, come alcune forme di cistite, o certi problemi cutanei, sono direttamente correlati a questa condizione.
É inevitabile che una certa quantità di stress faccia parte della nostra (umani ed animali) vita quotidiana, ma se questo oltrepassa una certa soglia la convivenza può diventare davvero difficile e portare a scelte drastiche, come l’abbandono. Meglio allora rivolgersi per tempo ad un esperto per un consiglio.

Tecnopress

Non solo pulci

RUBRICA A CURA DI “GENTE DI CANILE”

Canile  Intercomunale, Via Valle, 104 – Novellara –www.gentedicanile.it

Quando si smarrisce il proprio amico peloso si è disperati e, molto spesso, non si sa cosa fare o a chi rivolgersi. Quando si perde una bestiola molti sforzi fatti per ritrovarla vengono vanificati dalla mancanza di metodo nella ricerca, quindi, bisogna “cercarla bene”. Di seguito troverete alcune cose che potete fare mentre andate in giro ricercando l’amato quattro zampe. Concentratevi nella vostra ispezione in tutti i luoghi vicino alla vostra abitazione o al luogo di smarrimento quali: edifici dismessi, cantieri e giardini pubblici (guardate sempre sotto le panchine, molto spesso cani spaesati e impauriti trovano rifugio lì). Quando andate alla ricerca di una bestiola che vi conosce bene chiamatela ripetutamente con voce tranquilla ma non contate sul fatto che vi risponda. Questo perché una bestiola smarrita solitamente è impaurita e non si comporta come quando è in un ambiente familiare e anche perché potrebbe sentirvi ma essere impossibilitata nel raggiungervi. Spesso capita che un animale smarrito venga ritrovato e custodito in casa o in altro locale da chi l’ha trovato in attesa di ritrovare il proprietario; la vostra bestiola può sentire la vostra voce e il richiamo ma non può venire da voi …….e allora cosa fa? Probabilmente guaisce, ulula e abbaia o miagola. Quindi aguzzate la vista ma affinate l’udito e seguite la sua voce. Il momento migliore per effettuare le ricerche è la sera o il mattino presto, quando il rumore delle macchine non attutisce il vostro udito, la vostra voce e/o le eventuali risposte della vostra bestiola. Andate comunque sempre in giro equipaggiati con una buona torcia, il cellulare carico, volantini da distribuire e carta e penna per appunti. In ogni caso avvertite i canili pubblici o privati più vicini, anche fuori zona, (i cani o i gatti sono capaci di percorrere diversi chilometri in pochi giorni), la polizia municipale, le pensioni canine e gli ambulatori veterinari. Controllate ogni giorno la bacheca dei siti e dei quotidiani locali che raccolgono e inseriscono gli annunci di smarrimenti, ritrovamenti e adozioni.

E ora, se cercate un amico, i pelosi del mese: JOJO e FREESBEE: meticcini di taglia piccola del 2009, molto affettuosi e coccoloni. Vanno d’accordo con i maschi e con le femmine; sanno andare al guinzaglio, adorano correre e giocare.