DONNE IN GAMBA: NUOVA STAGIONE

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Camminate di gruppo organizzate per favorire
la socializzazione e la salute 

E’ tempo di rispolverare la tenuta sportiva e le scarpe da ginnastica e rimettersi in marcia perché “Donne in gamba – un progetto in cammino come te” riprende con regolarità dall’11 settembre, tutti i martedì e giovedì a partire dalle 21.00 davanti alla Rocca dei Gonzaga.

Il progetto avviato nel marzo scorso ha riscosso un successo immediato e crescente, contando all’incirca una cinquantina di donne partecipanti a camminata.

Il percorso, sviluppato dalle associazioni podistiche locali ha saputo unire percorsi suggestivi garantendo una percorrenza sicura e protetta, arricchendo i tragitti con incontri culturali e ricreativi. Un’occasione semplice e alla portata di tutte per dedicarsi qualche ora in compagnia tra i mille impegni quotidiani. Le camminate sono sempre confermate salvo maltempo.

DONNE IN GAMBA: NUOVA STAGIONE

Camminate di gruppo organizzate
per favorire la socializzazione e la salute 

E’ tempo di rispolverare la tenuta sportiva e le scarpe da ginnastica e rimettersi in marcia perché “Donne in gamba – un progetto in cammino come te” riprende con regolarità dall’11 settembre, tutti i martedì e giovedì a partire dalle 21.00 davanti alla Rocca dei Gonzaga.
Il progetto avviato nel marzo scorso ha riscosso un successo immediato e crescente, contando all’incirca una cinquantina di donne partecipanti a camminata.
Il percorso, sviluppato dalle associazioni podistiche locali ha saputo unire percorsi suggestivi garantendo una percorrenza sicura e protetta, arricchendo i tragitti con incontri culturali e ricreativi. Un’occasione semplice e alla portata di tutte per dedicarsi qualche ora in compagnia tra i mille impegni quotidiani. Le camminate sono sempre confermate salvo maltempo.

SIAMO UN PAESE INSABBIATO

Caro direttore,
la classifica della Banca mondiale “Doing business” ci relega all’ 80° posto, nella graduatoria di attrattività di imprese internazionali, penultimo tra gli Stati della UE, davanti solo alla Grecia, con un’ incidenza del fattore burocrazia tra le più alte in assoluto. E’ il trionfo del Nimby (not in my backyard: non nel mio cortile) dove per ogni metro attraversato da un’opera strategica si solleva una montagna di ricorsi, carte bollate, rinvii o dinieghi di assicurazioni, veti di enti locali, o del Tar. Si sprecano così occasioni di attrarre imprese internazionali come l’Ikea che rinuncia a Pisa (investimento di 100 milioni), Maersk a Gioia Tauro, (poco competitiva), British gas a Brindisi, (stanchi di aspettare da 11 anni!), alla conversione della centrale di Porto Tolle e a bloccare il rigassificatore di Porto Empedocle da parte del comune di Agrigento. E’ una sequenza ravvicinata di eventi che suona come l’ ultimo appello a un Paese di bassa crescita; insabbiato come sostiene il Governatore Draghi. La conseguenza è che investimenti stranieri e opere infrastrutturali strategiche (di cui avremmo bisogno come il pane), risultano perennemente in bilico, esposti all’imponderabile bizantinismo made in Italy, provocando ahinoi un calo del 35% nell’ultimo biennio. C’ è ancora tempo, (poco), per cambiare passo come gli illuminati pionieri del Pimby, il partito del “Please in my backyard”, come a Porto Tolle, operai che raccolgono firme per salvare l’investimento bloccato e altri che non si arrendono alla dittatura del no, << del non fare >> .

                                                        Cordialmente
                         Paolo Pagliani
                             Novellara

P.S.
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un commento. Sarò più che felice di risponderti.