Alla c.a. dei media reggiani

Il Comitato Novellarese Acqua Bene Comune esprime soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio Comunale di Novellara, avvenuta nel corso della seduta del 26 luglio scorso, di una mozione che impegna il Sindaco a farsi promotore di un percorso di applicazione dell’esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, in particolare per quanto riguarda l’eliminazione della quota di remunerazione garantita del capitale investito dalla tariffa del Servizio Idrico Integrato, e l’affidamento del medesimo ad un’azienda speciale di diritto pubblico.
Alla luce di questa importante deliberazione, e di deliberazioni analoghe effettuate nei mesi scorsi dai consigli comunali di Bibbiano, Albinea e Montecchio, nonché della sentenza della Corte Costituzionale n. 199 del 20 luglio 2012, che dichiara incostituzionale il tentativo da parte dei governi Berlusconi e Monti di reintrodurre parti della normativa abrogata dal referendum riguardo alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, e tenendo altresì presente che la concessione del Servizio Idrico Integrato a Iren è scaduta lo scorso dicembre, i membri del Comitato si chiedono che cosa si stia aspettando a livello provinciale per rispettare la volontà di 260.000 cittadini mettendo finalmente la parola fine alla fallimentare gestione privata del Servizio Idrico.
Ci stupisce in particolare l’atteggiamento di attendismo del partito di maggioranza a livello provinciale, il Partito Democratico, che sembra avere dimenticato il deciso appoggio alle ragioni del “sì” dato nel corso della campagna elettorale.

Il Comitato Novellarese Acqua Bene Comune chiede dunque a tutte le autorità competenti di ascoltare la voce dei cittadini, dei comitati e dei consigli comunali e di attivare quanto prima un percorso di applicazione dell’esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, eliminando dalle bollette la quota di remunerazione garantita del capitale investito e affidando il medesimo ad un’azienda speciale di diritto pubblico.