Presentazione ufficiale di lista e squadra

Festa del pesce solidarietàCiao, dopo la cena di solidarietà (Festa del Pesce) vi aspettiamo nella piazzetta dell’ex ospedale vi chiediamo di divulgare il volantino tramite le vostre pagine facebook o mail.
Stefania
facebook.com/elenacarlettiofficial
334/9316533 (Stefania Artioli – informazioni)
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Novellara Bene Comune: è una nuova generazione di amministratori che si affaccia alla politica con lo spirito di chi vuole farsi portavoce di tutti i cittadini, tutelare e garantire un futuro alle giovani generazioni e dare rispetto e ascolto delle persone più anziane.

CONDIVISIONE, CONFRONTO, CORAGGIO E TRASPARENZA SONO LE NOSTRE PAROLE D’ORDINE.

Elena è una nostra amica

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Elena Carletti ha vinto le prime elezioni primarie per il candidato a sindaco del partito Democratico di Novellara, una esperienza nuova per Novellara.
Elena è una nostra amica e ha più volte detto che il suo primo contatto con la vita pubblica è stato attraverso il Portico. Siamo felici che il nostro giornale sia stato un momento di crescita per tanti giovani che poi hanno ricoperto cariche pubbliche.
Quello che ci sentiamo di consigliare a Elena è di non cadere nell’errore, fatto anche da altri, di considerare la vittoria alle primarie come il traguardo e non solo una prima tappa di un lungo cammino. E’ importante che sappia dissipare quel po’ di tensione che si crea talvolta alle primarie e che si rivolga anche a chi non ha votato per lei alle primarie: i duecentocinquanta che hanno espresso la preferenza per Pier luigi Ferrari e soprattutto gli ottomila novellaresi che non hanno partecipato alle primarie. Sappia raccogliere e riconoscere le buone idee da qualunque parte provengano.
I primi passi, improntati ad incontri non formali e non rituali con i cittadini sono di buon auspicio.

Marco Villa

Nomadi, 50 anni di musica

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Mezzo secolo di nomadismo celebrato a Cesenatico con musica, eventi e presentazione di libri. Una retrospettiva con tanti progetti in cantiere: un nuovo album, un inedito di Guccini e un film di Pupi Avati sulla band

di Alessandro Cagossi

I Nomadi, la band più longeva del panorama musicale italiano, e secondi solo ai Rolling Stones nel mondo, lo scorso giugno hanno celebrato 50 anni di storia con una tre giorni di musica e appuntamenti a Cesenatico. Proprio in Riviera nel 1963 inizio’ l’epopea nomadista con “il complesso” ingaggiato per suonare un’intera estate a Riccione, dove i Nomadi sono tornati nel 2003 per festeggiare i quarant’anni di carriera con un concerto in spiaggia.
A Novellara suonarono per la prima volta al molto frequentato Club Pineta. Sempre qui, nel campo sportivo hanno ricominciato nel luglio del 1990 con un memorabile concerto, dopo due anni d’inattivita’ a causa di forti contrasti fra i membri del gruppo. Ed è qui che è avvenuta la presentazione del nuovo cantante Cristiano Turato durante il NomadIncontro del 2012, quasi a ribadire che a Novellara ci sono le radici, nonostante tanti anni di successi e concerti in ogni angolo d’Italia.
Nel 1983 i Nomadi si esibirono alla Festa dell’Unità nel campovolo di Reggio per festeggiare il ventennale dell’attività. In quell’occasione Augusto diede appuntamento a tutti per la festa dei trent’anni e dei quarant’anni, ma nessuno poteva immaginare che quella sarebbe stata la sua ultima celebrazione decennale. Nel 1993 il trentennale per uno strano scherzo del destino coincise con il grande dolore per la scomparsa di Augusto frammisto agli stimoli per l’inizio dell’era di Danilo Sacco. Come luogo per la ripartenza fu scelto Levico, in Trentino, un altro luogo simbolico dove agli esordi i Nomadi suonarono un’intera stagione estiva.
A Cesenatico la band non poteva che ringraziare il pubblico del traguardo raggiunto se non regalando tre giorni di concerti, proponendo i cavalli di battaglia storici assieme alle hit più recenti. Numerosi i nomi importanti della musica italiana che hanno partecipato alla tre giorni, come Paolo Belli, Enrico Ruggeri, Gianluca Grignani, Irene Fornaciari, Dolcenera, e Omar Pedrini. A sorpresa nel concerto di domenica è salito sul palco il premier nomadilettacesenaticoEnrico Letta, grande fan dei Nomadi.
L’happening è stato impreziosito dalla mostra dei dipinti e dei disegni di Augusto curata da Rosy Fantuzzi, da una mostra fotografica e dalla presentazione di ben tre libri: “Ma che film la vita”, la biografia di Augusto curata da Elena Carletti e Vittorio Ariosi; “Io Vagabondo, 50 anni di Nomadi”, il romanzo della vita di Beppe Carletti scritto con Andrea Morandi; e infine “Bila Nomade, è incominciata così…” in cui Bila Copellini ripercorre i suoi cinque anni con il gruppo attraverso vecchie fotografie.
“Con Augusto mai avremmo immaginato che i Nomadi sarebbero riusciti a festeggiare i primi cinquant’anni di attività musicale circondati dall’affetto dei suoi fan. Eppure stasera siamo qui, a far festa anche nel nome di Augusto” ha detto Beppe Carletti dando il via alle celebrazioni. Mezzo secolo di Nomadi e di nomadismo, quindi. C’è da scommettere che non sarà l’ultimo traguardo della band novellarese: uscirà una raccolta celebrativa di vecchi brani riarrangiati e un dvd dell’happening di Cesenatico. Inoltre, Guccini ha scritto per loro una canzone celebrativa intitolata proprio “Nomadi” che gioca un po’ sul significato letterale e sul nome della band. Girano voci di una loro possibile partecipazione al prossimo festival di Sanremo. E infine, il regista Pupi Avati ha in mente di girare un film proprio su di loro. Insomma, la storia continua.

Young woman holding up a blank board, studio shot.

Beppe Carletti, disco solista. “Ma i Nomadi vanno avanti”

Beppe Carletti con “L’altra metà dell’anima”, CD che contiene tredici strumentali inediti

Beppe Carletti

NOVELLARA – La notizi dell’uscita di un disco solista di Beppe Carletti aveva fatto tremare i polsi a tutti i fan dei Nomadi, che per un attimo hanno temuto lo scioglimento della band. Per questo il tastierista ha voluto rassicurare i fan: “L’altra metà dell’anima”, che esce martedì per l’indipendente Artist First in sole 3000 copie numerate, non scrive la parola fine nella vicenda dei Nomadi.

“Avevo l’urgenza di far conoscere una parte di me stesso – ha spiegato Carletti in un’intervista a Tgcom – I Nomadi sono sempre in evoluzione continua, sicuramente le sorprese non mancheranno”.

Che disco è, dunque, “L’altra metà dell’anima”? Vi saranno tredici brani strumentali e completamente inediti, che Carletti descrive come “un sogno maturato e cresciuto, durante questi lunghi anni di vita e di musica, lungo le strade del mondo”.

Un disco profondamente personale, che “fotografa i momenti importanti della mia esistenza: la nascita dei miei figli e dei miei nipoti, la morte di Augusto, un tramonto su una spiaggia, il sorriso di un bambino, il respiro del vento e l’odore della pioggia, o semplicemente la consapevolezza e la gioia di essere vivo – scrive Carletti nel booklet – Composizioni che sono fotografie di attimi rubati alla vita e che non potevo che riempire di note”.

Link:

http://www.reggionline.com/it/2011/11/20/beppe-carletti-disco-solista-ma-i-nomadi-vanno-avanti-8980

BILA NOMADI ( è incominciata così )

di Bila Copellini (album da Facebook)
Bila Copellini
Quando ho iniziato a suonare con I Nomadi la formazione era: Augusto-Beppe-Bila-Franco-Gianni, l’ultima volta che ho suonato con I Nomadi, la formazione era la stessa, é evidente e logico che le mie profonde radici sono cresciute e fermate a quel periodo. Devo ringraziare Paolo che mi ha sostituito alla batteria e tutti gli altri che sono subentrati, perchè ognuno a modo suo ha contribuito a tener accesa la candela e vivo il fuoco che ha alimentato il successo, altrimenti si sarebbe spento. Se poi mi chiedete un parere personale, se preferisco quelli di prima o gli attuali, vi rispondo che mi manca solo Augusto, senza nulla togliere al non bravo, ma bravissimo Danilo. Pertanto concludo dicendo, solo e SEMPRE NOMADI.