BEL COLPO…NONNA

Sabato sera di fine maggio, si va a ballare. Ci dirigiamo in un locale della provincia di Cremona.
Dopo circa tre quarti d’ora varchiamo la soglia del locale. Il locale è provvisto di due sale separate, una per il liscio e una per il latino-americano.
Ci dirigiamo verso quest’ultima e appena entrati sono colpito da una donna o meglio da una nonna. Una persona abbastanza avanti negli anni si aggira con fare ammiccante tra i tavoli.
Poveretta, penso, deve avere sbagliato sala, oppure è solo un po’ fuori. La perdo di vista, penso alla nostra serata. La pista è ottima, il parquet per ballare non ha confronti. Mi prendo una pausa per recarmi al banco del bar, per farlo devo passare nella sala del liscio. Mente salgo sul soppalco per vedere meglio, una coppia di arzilli anzianotti mi passa accanto roteando come una meteora spandendo nell’aria una scia vaporizzata di borotalco. Noto, con una certa invidia, delle piacenti quaranta/cinquantenni ballare con attempati ballerini di almeno quindici –venti anni più avanti negli anni. E’ vero c’è carenza di uomini che sappiano ballare. L’orchestra ci “tira dentro”, sento salire il livello di coinvolgimento delle persone. Su qualche tavolino spunta “la merenda”, tartine, salatini e dolcetti formano una perfetta coreografia a bordo pista, casomai ci fosse un calo di zuccheri.
Ritorno alla sala giusto in tempo per assistere allo spettacolo. Una scuola di ballo del bresciano si esibisce al gran completo. Tutto fila liscio o quasi, quando viene annunciato il numero clou della serata. Dalla semioscurità ecco apparire la coppia che ballerà una bachata….ma..ma lei è quella la, la nonna di prima. La musica parte, il maestro di ballo guida la dama che inizia a muoversi mica male, anzi. Lei ha un abitino attillato, di colore rosso, con tanto di petunia del medesimo colore tra i capelli.  Parte un applauso corale, che carica ancora di più la coppia. Che forza nonna, complimenti occorre un notevole pelo sullo stomaco per esporsi così a ottantadue anni!!
Non bisogna arrendersi mai, ci possono essere delle belle opportunità da cogliere anche quando l’età ti  farebbe pensare il contrario. Bisogna crederci e certo occorre anche con po’ di fortuna.
Si è fatto tardi, decidiamo di rientrare. La nottata è tiepida, le strade sono deserte, lascio il finestrino dell’auto socchiuso, una fragranza di terra e di fieno invadono l’abitacolo, la luna bassa crea contorni inusuali nei campi… mentalmente ringrazio nonna Pina, (si chiama così) , per la lezione di vita che mi ha dato.

Ettore Lusetti  ‘57