Il grande popolo dei fans di Augusto esprime nel ricordo la solidarietà…

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Augusto, a due decenni dalla scomparsa è capace di ricreare col sentimento l’atmosfera degli anni ruggenti con la quale teneva stretti sotto il palco le migliaia di appassionati.

di Franco Malaguti

Bentornato Augusto a Novellara, qui accanto alla sua Rosy e al  centinaio di rappresentanti degli infiniti “Fans Club” sparsi per tutto il paese. Gente da ogni angolo d’Italia, ha ascoltato (ai primi di ottobre) il resoconto tenuto da Rosanna Fantuzzi che ha fornito numeri impressionanti sui risultati dell’attività dell’”Associazione Augusto per la vita” nata per promuovere la ricerca sul cancro, una battaglia contro la malattia che ci ha portato via Augusto.
Il Don Divino che li accoglieva si è subito riempito del sentimento di solidarietà che il nostro amato novellarese coltivava e cantava in vita. La proiezione di un video su una delle mille e mille iniziative dell’Associazione racconta, ad esempio, di un servizio di cure domiciliari per il sollievo dei malati di tumore attivato in provincia dell’Aquila. Una solidarietà commovente che trova mille strade, dalle coppie che devolvono la spesa per le bomboniere, agli artigiani che creano lavori da vendere.
E la memoria continua con le parole del sindaco di Camposanto, provincia di Modena, dove hanno intitolato ad Augusto un “Campo musicale”. Dice: non avrei mai creduto di trovare un’atmosfera così cordiale e amichevole. Nicola Paltrinieri un ragazzo tredicenne continua le generazioni di appassionati dei Nomadi cantando alla chitarra il suo pezzo, “Augusto per la vita.

C’è tutto anche su www.augustoperlavita.it

…la navata della chiesa alla Bernolda  riempita dal canto “vagabondo”

La mattina nella chiesa della Bernolda è stata officiata una messa in ricordo di Augusto, ritmata dalle sue canzoni suonate da un gruppo e dando vita ad un evento particolare.
La sensazione è stata di una fortissima commozione che ha pervaso i presenti, tutti legati ad Augusto nel ricordo della sua personalità carismatica.
E’ ancora fortissimo il senso di libertà e di pensiero aperto delle sue canzoni, dal desiderio di evadere e staccarsi.  Dopo venti anni si è rafforzato: ci si è accorti che tutta la chiesa cantava “Io vagabondo” con le note che continuavano a roteare in spirali di sentimento ondeggianti sotto le navate. C’è chi non aveva più lacrime…

Novellara, terra natale di Augusto dei Nomadi, ricorda l’artista tra musica e beneficienza

La città di Novellara, terra natale di Augusto, indimenticabile leader dei Nomadi, scomparso il 7 ottobre 1992, non ha mai smesso di celebrare questo umile e straordinario artista. Ogni anno a febbraio il Nomadincontro raduna migliaia di nomadi da tutt’Italia, la Sala Civica all’interno della Rocca Gonzaghesca raccoglie un’esposizione dei suoi dipinti ed infine da tre anni il fans club novellarese “La nostra terra” organizza l’evento benefico “Primavera Nomade”.

L’iniziativa viene organizzata all’interno della Rocca dei Gonzaga, il 24 e 25 giugno, ed i proventi delle serate saranno devoluti all’associazione “Augusto per la Vita” fondata da Rosanna Fantuzzi, compagna di una vita di Agusto per finanziare la ricerca sui tumori.

Primavera Nomade è patrocinata dal Comune di Novellara e avrà inizio venerdì 24 giugno alle ore 21.30 con uno spettacolo di cabaret di Antonio Guidetti, celebre comico reggiano che proporrà al suo pubblico il meglio del suo repertorio.
Ingresso 5 euro.

La festa continua sabato 25 giugno alle ore 22.00 con il concerto della cover band dei Nomadi Lato B, anticipati dal gruppo emergente Sick Symphony, alle ore 21.00.

Nelle due serata sarà attivo il servizio ristoro.
Inoltre, da venerdì a partire delle ore 18.00 sotto al porticato della Rocca sarà visibile, in prima visione assoluta, la mostra “Il canto nomade di un poeta vagabondo” in cui si ripercorre tutta la vita e le passioni di Augusto.
 Rosanna Fantuzzi, compagna di vita e di pensiero d’Augusto, ha aperto la miniera impressionante di creatività e tenerezza del leader storico della band novellarese. Torniamo ad ascoltare le sue poesie, a guardare i suoi quadri, a riscorrere i sorrisi dolci delle sue fotografie più vive che mai. E i pensieri straziati dell’esercito ammutolito dei suoi fans, i ragazzi che sognano di “vagabondare” e ora possono farlo, tra tutte le diversità.

Per informazioni:
lanostraterra.nomade@libero.it
cell. 346-1401600
www.augustoperlavita.it

La novità di una mostra su Augusto
al raduno dei Nomadi fans in Rocca

Augusto se ne è andato il sette ottobre del 1992. Leggiamo bene, 1992, quasi vent’anni fa in un secolo che ha visto guerre, regimi, lo sterminio che lui cantava in Auschwitz e quella che ora chiamano mondializzazione.
Augusto la anticipò con la voglia di lasciare (…io vagabondo) la sua pianura senza mai abbandonarla, come se già capisse l’impatto di telefono, radio, cinema e televisione sugli umori del mondo e con la rete di oggi che è solo mettere su uno schermo stesse colleganze.
Cantava, la creatività come diversità, il lasciarsi alle spalle le ipocrisie dei benpensanti, le convenzioni statiche di una società piena di conformismi.
Ci si comportava così, si vestiva così, ci si sposava così si pensava così, senza amore (cos’è?)
Le passioni appassite dal conformismo e dalle abitudini.
Chiediamoci il perché della impressionante longevità del suo messaggio, del calore che i suoi “Nomadi” mantengono dopo mezzo secolo e tutto fa pensare che continueranno a lungo.
Era il secolo delle aquile, come Augusto, che cantava “nel cielo della vita volerò”. Ora è il secolo degli avvoltoi che si buttano sugli avanzi, delle civette appollaiate e lugubri, dei gufi che temono la luce e dei pappagalli che ripetono e basta e che lui aveva già crudamente imbalsamato in un disegno memorabile che campeggia nella mostra che Novellara gli dedica questo mese.
Ora Rosanna Fantuzzi, sua compagna di vita e di pensiero, ha aperto la miniera impressionante di creatività e tenerezza del nostro ragazzo che ha disceso le scale della sua casa in via De Amicis per salire nel cielo dei poeti. Sarà esposta qui, nella sua Rocca, dove era avvenuto l’ultimo incontro con la sua gente .
Torniamo ad ascoltare le sue poesie, a guardare i suoi quadri, a riscorrere i sorrisi dolci delle sue fotografie più vive che mai. E i pensieri straziati dell’esercito ammutolito dei suoi fans, i ragazzi che sognano di “vagabondare” e ora possono farlo, tra tutte le diversità.
L’associazione “Augusto per la vita” con il suo ricordo fa cose meravigliose per la ricerca contro il tumore che ce l’ha portato via. Ma Augusto è restato qui a dirci la sua. Nell’ultimo pannello scrive appunto: “ ma che film… la vita”

Informazioni tecniche:
Mostra con disegni, testi e fotografie di e su Augusto Daolio e con notevoli citazioni dei messaggi di ogni tipo delle migliaia di appassionati.
Col patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Novellara.

16 pannelli 70 x 100 con materiale di Rosi Fantuzzi ordinato e impaginato da Franco Malaguti con Isabella Cavasino.

Promossa dall’Associazione Augusto per la vita.

Per informazioni sulle finalità dell’associazione http://www.augustoperlavita.it

Per saperne di più sulla mostra: Malaguti 335 473 473

Esposizione in Rocca, sotto i portici, il 24-25 giugno 2011 (vedi locandina allegata) in occasione della “Primavera nomade” organizzata dal Nomadi fans Club “La nostra terra” di Novellara

Il canto nomade di un poeta vagabondo

A Novellara, in Rocca, il 24 – 25 giugno prima visione assoluta della mostra antologica di testi, foto e arte di Augusto dal titolo “Il canto nomade di un poeta vagabondo”.
Rosanna Fantuzzi, compagna di vita e di pensiero di Augusto, ha aperto la miniera impressionante di creatività e tenerezza del leader storico della band novellarese. La mostra sarà esposta, nella sua Rocca, dove era avvenuto l’ultimo incontro con la sua gente.
Torniamo ad ascoltare le sue poesie, a guardare i suoi quadri, a riscorrere i sorrisi dolci delle sue fotografie più vive che mai. E i pensieri straziati dell’esercito ammutolito dei suoi fans, i ragazzi che sognano di “vagabondare” e ora possono farlo, tra tutte le diversità.
L’associazione “Augusto per la vita” con il suo ricordo fa cose meravigliose per la ricerca contro il tumore che ce l’ha portato via. Ma Augusto è restato qui a dirci la sua. Nell’ultimo pannello scrive appunto: “ ma che film…la vita”