Apertura anticipata del Museo Gonzaga

museo

Il Museo Gonzaga di Novellara è aperto tutte le domeniche del mese da gennaio a dicembre (ad esclusione del mese di agosto). Quest’anno, oltre ad alcune aperture straordinarie effettuate in tale mese in occasione di eventi , si riaprirà con una settimana di anticipo, il 31 agosto.
Il Museo Gonzaga, che si trova all’interno della Rocca dei Gonzaga di Novellara  è un museo storico artistico legato in particolare alla presenza della famiglia Gonzaga a Novellara. Al suo interno sono conservate importanti opere tra le quali sono da segnalare in particolare i bellissimi affreschi di Lelio Orsi dipinti per il Casino di sopra e la straordinaria collezione di antichi vasi da farmacia della Spezieria dei Gesuiti di Novellara.

Il Museo è aperto dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30.
Ingresso gratuito

Sara Germani

Apertura anticipata del Museo Gonzaga

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Il Museo Gonzaga di Novellara è aperto tutte le domeniche del mese da gennaio a dicembre (ad esclusione del mese di agosto). Quest’anno, oltre ad alcune aperture straordinarie effettuate in tale mese in occasione di eventi , si riaprirà con una settimana di anticipo, il 31 agosto.
Il Museo Gonzaga, che si trova all’interno della Rocca dei Gonzaga di Novellara  è un museo storico artistico legato in particolare alla presenza della famiglia Gonzaga a Novellara. Al suo interno sono conservate importanti opere tra le quali sono da segnalare in particolare i bellissimi affreschi di Lelio Orsi dipinti per il Casino di sopra e la straordinaria collezione di antichi vasi da farmacia della Spezieria dei Gesuiti di Novellara.

Il Museo è aperto dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 18,30. Ingresso gratuito

Sara Germani

VIVERE LA DOMENICA

domenica-manifesto_2888505_701496Caro direttore, da almeno duemila anni la domenica il mondo cristiano si ferma, si concede una pausa dal lavoro, perché giorno di vittoria sulla morte e quindi giorno di festa, occasione di riposo e riflessione, di preghiera e meditazione. E’ fin troppo banale far presente che, da vari anni ormai, la domenica sostituisce lo “stress da lavoro”  con lo “stress da divertimento a tutti i costi”, fino ad arrivare, ormai sempre più spesso, all’apertura domenicale dei grandi negozi e anche di fabbriche e uffici. La gente oggigiorno sembra essere terrorizzata dal silenzio: ha paura di fermarsi a pensare, a riflettere. Da qui la smania di riempire di “cose” anche i giorni di festa come il carrello del supermercato dove da un’ indagine Istat, rivela che gli oggetti futili e inutili subiscono un’ impennata. Ma oggi, nonostante tutti i tentativi per renderla una giornata desiderabile, non si è evitata la noia e lo stordimento collettivo. Per cinque giorni la settimana la città è una bolgia forsennata; negli altri due pure ed inevitabilmente le relazioni umane vanno a farsi benedire. C’è chi spinge per l’apertura domenicale dei negozi lo fa per interesse, non per rendere un servizio ai cittadini; i nostri sprechi li pagano tutti, durissimamente, sulla loro pelle i contadini, le operaie, i bambini del mondo povero. Dobbiamo portarci per mano verso la sobrietà, parola facile da pronunciare quanto difficile da praticare, per le ovvie rinunce, ce ne saranno grate anche quelle mamme e quei papà, costretti a servirci dietro una cassa nei supermercati anche di domenica, ce ne saranno grati i loro bambini che, finalmente, potranno passare la festa con i genitori, ve ne sarà grato il mondo povero, spogliato sistematicamente dalle nostre rapine; ce ne sarà grato il futuro. Ma se il nostro futuro non sarà segnato dalla sobrietà, cioè dal consumare meno per consumare tutti, il futuro – semplicemente – non sarà. Pensiamoci, almeno di domenica.

Buona domenica 
Paolo Pagliani

Ballotta 2014B