VINCERE IL JACKPOT E RIGIOCARSELO. TUTTO

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Gentile direttore, secondo una studiosa americana autrice di un libro, (Ingegnerizzare la dipendenza), sul rapporto tra giocatore e slot, la gente non gioca per vincere. Ma per giocare. Il denaro non è un fine ma il mezzo per stare seduti più a lungo. Non vogliono vincere il jackpot e andare via. Vogliono vincerlo e rimanere seduti fino a quando non se lo sono giocato tutto. Per una piccola percentuale della popolazione – spiega l’antropologa – questi giochi diventano un’esperienza totalizzante, un modo per estraniarsi dal mondo per ore e ore. E’ una piccola percentuale quella che si ammala, negli USA tra l’ 1 e il 2 della popolazione ma quel “piccolo” numero genera tra il 30 e il 60 per cento del fatturato dell’industria delle slot; per questo è così “prezioso” per l’industria stessa. Chi progetta le macchinette sono persone molto intelligenti. Nessuno di loro si siede alla scrivania pensando a come rendere dipendenti i giocatori. Pensano soltanto a come aumentare i profitti. E, purtroppo, cercano di isolarsi eticamente dal risultato delle loro azioni.

Cordiali saluti
Paolo Pagliani

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AZZARDO E DIPENDENZA

Gentile direttore, non pochi psicologi confermano che i video-poker, sfruttano a fini di lucro alcune mancanze affettive e il <<vuoto sociale>> dei giocatori. Nei soggetti più fragili e in presenza di altri fattori, questo isolamento può trasformarsi in dipendenza.
<<Il meccanismo delleslot è semplice: molta frustrazione e una piccola ricompensa ogni tanto, abbinate ad un’eccitazione costante, che proviene da suoni ripetitivi, immagini cangianti e ritmo frenetico>>. Il risultato è una concentrazione totale sugli elementi di gioco. Tutto il resto svanisce e i giocatori vengono completamente assorbiti dall’esperienza. Quella che Natasha Schull, antropologa sociale e ricercatrice americana, è riuscita a dimostrare che un giocatore può arrivare fino a 300 giocate all’ora utilizzando una slot tradizionale, con gettoni e leva ma se sostituiamo la leva con i tasti tipici delle macchine moderne, questo numero raddoppia! Si entra nella machine zone, cioè quella “zona” dove si vuole prolungare il più possibile la durata di questo stato: vincere o perdere ormai non ha più significato, basta che il gioco non finisca mai.
E’ stato presentato in pompa magna il fiore all’ occhiello dei Monopoli e cioè il “poker veloce” dove si permette di giocare online su più tavoli contemporaneamente, sempre tra loro differenti. E sempre con il limite delle puntate a 1000 (mille) euro, cifra chiaramente visibile ai giocatori prima che prendano parte al tavolo. Questo basti, a chi chiede conto delle responsabilità nel caso di dipendenza e bancarotta familiare.

Un cordiale saluto
Paolo Pagliani