Aperto a Novellara negozio di alimenti e accessori per cani, gatti, altri animali.

Prodotti per Animali, Cibo per Cani e Gatti, Alimenti e Accessori

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Malattie moderne anche nei nostri animali domestici

cane-malatoIniziamo a vedere malattie che in passato erano sconosciute e che sono spesso riferibili a cattive abitudini o comunque a stili di vita profondamente diversi da quelli del passato. Tra queste malattie possiamo sicuramente includere, ad esempio, l’obesità, il diabete e lo stress.
Oggigiorno è sempre più comune vedere animali con problemi di peso. Questi possono andare dal leggero sovrappeso, che non è generalmente un problema, alla vera e propria obesità. Le ragioni sono tante, ma spesso siamo noi proprietari i principali responsabili. Tra le concause più comuni dell’obesità ci sono: uno stile di vita sedentario, quantità di cibo eccessivo e tipo di cibo completamente sbagliato (dolciumi, salumi, pastasciutta al ragù e perfino cappelletti non sono esattamente le cose più indicate per cani e gatti). Spesso, quando faccio presente che sarebbe meglio limitare o cambiare l’alimentazione di un certo animale, mi viene risposto: “ha sempre fame”, “è lui/lei che me lo chiede”, “mangia solo quello!”. Tutto ciò è sicuramente vero ma vorrei ricordare che si può dire di no e che, finora, cani e gatti non hanno ancora imparato ad aprire la credenza o il frigorifero. Il mio insistere sul mantenimento di un “peso forma” non ha nulla a che fare con l’estetica ma solo con la salute. Come è ben noto anche in medicina umana, il sovrappeso è una delle cause di diverse altre patologie: diabete, problemi cardiocircolatori e problemi articolari, solo per citarne alcuni. Studi recenti, hanno provato che un cane obeso vive mediamente due anni in meno di un animale normopeso. Se si considera la vita media di un cane, non è certo un lasso di tempo trascurabile.
Altre malattie poi, anche se teoricamente curabili, diventano, nella pratica, ingestibili per il proprietario. Il diabete, ad esempio, che in molti casi potrebbe essere tenuto sotto controllo con una dieta adeguata e con l’insulina, diventa nella realtà una condanna. Questo perchè è davvero molto difficile, dopo aver permesso al proprio cane o gatto di mangiare quello che volevano per tutta la vita, cambiare e passare ad una dieta adeguata. Ma soprattutto è ancora più difficile, per molte persone, riuscire a fare le iniezioni di insulina due volte al giorno per tutto il resto della vita dell’animale. Sarebbe davvero opportuno cercare di non arrivare mai a questo punto.
Altra malattia “moderna” è sicuramente lo stress. Se ne parla sempre tanto ma forse non si sa che anche i nostri animali domestici possono soffrirne. Cosa lo può causare? Tante situazioni diverse, che possono anche non essere le stesse per ogni cane o gatto. Solo per fare alcuni esempi, per quanto riguarda i cani: essere tenuti tutta la vita a catena o rinchiusi sul balcone di un appartamento senza la possibilità di interagire mai con i propri simili. Oppure essere lasciati da soli la maggior parte della giornata perchè non si ha tempo da dedicargli. Ma anche prendere un cane che ha necessità non compatibili con il nostro stile di vita. Non si può pretendere, ad esempio, che cani estremamente attivi come i border collie o i pastori tedeschi siano contenti di uscire per mezz’ora di passeggiata al giorno. Così come non si può prendere un carlino o un bulldog inglese, cani generalmente non particolarmente atletici, ed aspettarsi che facciano 5 km di corsa con noi ogni giorno.
Anche per alcuni gatti certe situazioni, come la vita in appartamento, così come essere costretti a vivere in un ambiente ristretto molto affollato (persone, cani, altri gatti), senza via di fuga, può risultare piuttosto difficile.
Ogni qualvolta cerchiamo di costringere un animale ad uno stile di vita non propriamente “naturale”, questo ha due “scelte”: adattarsi (come la maggior parte fanno) o stressarsi (come purtroppo talvolta accade). Lo stress, a sua volta, può causare sia disturbi comportamentali che malattie fisiche. Si potrebbero allora avere episodi di aggressività e/o eccessiva paura/timidezza, comportamenti inappropriati (urinare o defecare in luoghi non idonei, causare distruzione in casa), comportamenti stereotipati (girare su se stessi o in circolo attorno ad un albero del giardino), comportamenti autolesivi (leccarsi o morsicarsi ossessivamente una parte corporea), etc. Oppure si potranno avere animali che si ammalano fisicamente. Soprattutto i gatti sembrano risentire molto dello stress ed ormai si sa che certe patologie, come alcune forme di cistite, o certi problemi cutanei, sono direttamente correlati a questa condizione.
É inevitabile che una certa quantità di stress faccia parte della nostra (umani ed animali) vita quotidiana, ma se questo oltrepassa una certa soglia la convivenza può diventare davvero difficile e portare a scelte drastiche, come l’abbandono. Meglio allora rivolgersi per tempo ad un esperto per un consiglio.

Tecnopress

Proteggere dal caldo

animali-2405Soprattutto in estate quando le temperature facilmente raggiungono e superano i 35°C – 36°C occorre proteggere i nostri animali dal calore eccessivo. Il “colpo di calore” (ipertermia) rappresenta sempre un’emergenza che richiede trattamento immediato. Poiché cani e gatti non sudano, se non in minima parte attraverso i cuscinetti plantari, non sono in grado di tollerare le alte temperature ambientali tanto quanto gli esseri umani. Il loro “sistema di raffreddamento” è basato sullo scambio di aria attraverso la respirazione a bocca aperta. In questo modo fanno uscire aria calda dal corpo ed assumono aria fresca dall’ambiente. Quando però la temperatura esterna è simile o uguale alla loro temperatura corporea (38°C-39°C) questo meccanismo non funziona più, non riescono più a rinfrescarsi e la temperatura corporea inizia a salire (come quando si ha la febbre). Così è soprattutto d’estate che si creano situazioni che possono predisporre ad un colpo di calore e che andrebbero perciò prevenute. Tra queste: lasciare gli animali nella macchina chiusa al sole, anche se con i finestrini aperti; far fare esercizio fisico eccessivo nelle ore più calde della giornata; fargli indossare la museruola in giornate molto calde; lasciare gli animali confinati per ore su cemento o simili, senza un riparo dal sole e senza acqua. Alcuni categorie di animali poi, come gli anziani o i cuccioli, o quelli sovrappeso, o quelli appartenenti a razze brachicefaliche (con il muso schiacciato) o che hanno patologie polmonari o cardiache sono ancora più vulnerabili.
Come ci accorgiamo che c’è qualcosa che non va? Potremmo trovare il cane che ansima esageratamente a bocca aperta, con la lingua e le mucose dell’interno della bocca di color rosso vivo. La saliva diventa più densa ed il cane può anche rimettere. La temperatura corporea diventa molto alta, 40°C-43°C, l’animale può essere debole, barcollare ed avere anche diarrea con sangue. Se la situazione continua a peggiorare ed il cane, o gatto, non viene soccorso può collassare, avere crisi convulsive e morire. Questo avviene perché quando la temperatura corporea supera certi livelli si ha un danno a livello cellulare e d’organi irreversibile.
Se in una calda giornata estiva doveste trovare il vostro cane o gatto in queste condizioni, occorrerà portarlo velocemente dal veterinario o, se non è possibile farlo immediatamente, cercare di rinfrescarlo il più velocemente possibile. Per far ciò lo si può mettere in una vasca piena d’acqua fredda (non ghiacciata, il troppo freddo può addirittura peggiorare la situazione) per un paio di minuti o spruzzarlo con il getto della doccia e poi metterlo davanti ad un ventilatore. Anche mettere asciugamani bagnati con acqua fredda sulle zampe, attorno alla testa e a livello di ascelle ed inguine aiuta a raffreddare il corpo. Occorre poi monitorare la temperatura rettale e smettere con le procedure di raffreddamento una volta che la temperatura scende sotto i 39,5°C. A questo punto occorrerà asciugarlo bene per evitare di ritrovarci con il problema opposto ed andare incontro ad ipotermia. Quando il cane inizierà a riprendersi gli si potranno offrire piccole quantità di acqua fresca da bere.
Purtroppo l’ipertermia può causare danni ed avere conseguenza che possono manifestarsi dopo ore o giorni dall’evento, aggravando la prognosi per l’animale.
Perciò è importante ricordarsi sempre che quando fa molto caldo i nostri animali devono poter avere la possibilità di un riparo all’ombra ed acqua fresca a volontà.

Roberta Bocedi

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Da Ballotta non solo autocaravan ma tante idee per i vostri amici animali

All’insegna di chi crede che l’utile vada d’accordo con il dilettevole apre a Novellara una nuova attività.
Un negozio di articoli per animali che, sebbene all’apparenza  non abbia nulla di diverso dal panorama degli esercizi già visti, in realtà si propone di dare innumerevoli servizi uniti a tante novità.
Adiacente all’area espositiva di Balotta Autocaravan sorge una duplice comodità per gli avventori; da una parte un negozio di cibo, attrezzatura, gioco, articoli per la toeletta e tanto altro ancora per i nostri amici animali e dall’altra un campo ampissimo di Agility Dog e Pet Terapy di prossima realizzazione.
L’idea è di due giovani Novellaresi che hanno deciso di intraprendere questa nuova avventura per unire, da una parte, la passione per i migliori amici dell’uomo, e dall’altra per offrire agli amanti della vita in camper e all’aria aperta un servizio in più.
Infatti attenti alle esigenze del mercato i Balotta hanno constatato che tanti dei loro clienti ospitano nella loro casa viaggiante un amico a due o quattro zampe e si ripromettono così di fare della loro passione un vero e proprio mestiere offrendo cordialità, esperienza e un ampio parcheggio.
Non da ultimo vi ricordano che i vostri animali sono ben accetti  per una zampettata nel loro negozio.

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Il mercato dei contadini ha celebrato Sant’Antonio

C’era un motivo in più venerdì pomeriggio per visitare il mercato dei contadini che settimanalmente viene proposto sotto ai portici del Borgonuovo nel centro di Novellara: la festa di Sant’Antonio, protettore degli animali.
I contadini hanno portato foto della propria fattoria, raffigurazioni di Sant’Antonio e distribuito antiche filastrocche contadine sugli animali, mentre i cittadini e clienti hanno colto l’occasione per portare cani, gatti e conigli ad assistere alla benedizione di Don Nino Ghisi.
Alla cerimonia era presente anche il Vice Sindaco Barbara Cantarelli che ha voluto condividere questo momento di tradizione antica e ricordare ai più piccoli l’amore ed il rispetto per gli animali.

Il mercato contadino festeggia Sant’Antonio

s.antonioIl 18 gennaio alle ore 16.30 sotto ai portici del Borgonuovo (via Garibaldi) il mercato dei contadini di Novellara festeggia Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. La festa prevede la benedizione degli animali da cortile e da compagnia da parte di Don Nino Ghisi.
La festa, organizzata in collaborazione con il Comune di Novellara, vuole preservare una delle feste rurali più tipiche della nostra zona, un modo per tramandare anche alle nuove generazioni l’amore ed il rispetto degli animali attraverso tradizioni antiche.
Sant’Antonio, figura di riferimento per generazioni di contadini e braccianti, era celebrato anche all’intero delle famiglie più umili con ricchi pranzi e, non mancava mai la sua immagine nelle stalle e nei luoghi di lavoro.

NON SOLO PULCI – dicembre 2011

RUBRICA A CURA DI “GENTE DI CANILE”
Canile  Intercomunale, Via Valle, 104 – Novellara

Cari lettori, eccoci di nuovo a parlare dei nostri amici a quattro zampe e di aspetti pratici con cui abbiamo a che fare ogni qualvolta adottiamo un pelosetto. Questo mese vorremmo darvi alcune indicazioni su come insegnare al nostro cucciolo a non sporcare in casa.
Iniziamo col dire che è assolutamente normale che un cucciolo non sia ancora in grado di controllare l’evacuazione, sarebbe come pretenderlo dai nostri bambini. Armiamoci quindi di grande pazienza e assumiamoci il compito di insegnargli dove fare la pipì e le feci, il tutto evitando di sgridarlo quando sporca in casa o, peggio ancora, di picchiarlo e di mettere in atto pratiche assurde (come quella ad esempio di spingergli il muso sull’urina), di cui spesso si sente parlare e che per il cane non significano nulla. Se inizialmente al nostro cucciolo scappasse qualche pipì sul pavimento, dovremo essere bravi a ignorarlo sul momento e a richiamarlo in un’altra stanza, in modo che non ci veda mentre ripuliamo. A questo proposito consigliamo di non usare candeggina o detersivi diversi da quelli che solitamente usiamo per la pulizia della casa, per non dare al cane l’idea che quello sia un luogo particolare da eleggere per fare i suoi “bisognini”. Una nostra sfuriata in questi casi non servirebbe a nulla, se non a spaventare il nostro animale, che non riuscirebbe a spiegarsi le ragioni del nostro atteggiamento violento. Anche l’idea di usare dei giornali o altri supporti su cui fargliela fare in casa non è vincente, perché si rischierebbe di non riuscire più a insegnargli a sporcare fuori. Quindi, il modo migliore è quello di portarlo fuori spesso, soprattutto appena si sveglia e subito dopo che ha mangiato. Può darsi che il cucciolo alle prime uscite trattenga la pipì e la pupù aspettando i rientri a casa. Per un cane sporcare significa marcare il territorio, dichiarare cioè apertamente al mondo la sua presenza, per cui non è strano che un cucciolo preferisca sporcare dove si sente più tranquillo e soprattutto dove non sente gli odori degli altri cani. All’inizio cercate di portarlo in prati abbastanza puliti in cui la frequenza dei vari cani è bassa, tenetelo fuori un bel po’ giocando con lui e quando farà la pipì premiatelo con un bocconcino e un’infinità di carezze, gli confermerete che ha fatto la cosa giusta. In poco tempo, il nostro cucciolo assocerà l’odore dell’erba all’evacuazione e in seguito la cercherà attivamente per essere stimolato alle funzioni organiche.

Paris

E ora vi presentiamo
IL PELOSO DEL MESE
Paris, deliziosa cagnolina di circa 10 anni, razza pincher, taglia mini, sterilizzata.
Ha un carattere molto timido ma è affettuosissima quando capisce che può fidarsi.

Se hai dei medicinali che non usi più, non buttarli via! DONACELI!
Abbiamo dei cani e gatti malati e si sa quanto costano i farmaci… se hai degli antibiotici, pastiglie per la filaria, integratori, antiparassitari, antinfiammatori o altri medicinali veterinari, puoi consegnarli ai volontari del canile negli orari di apertura!

Possiamo accettare solo medicinali ad uso veterinario (non quelli per umani) e non scaduti. GRAZIE!