La cittadinanza onoraria del Comune di Novellara a Luigi Pederzoli

Con la delibera del consiglio comunale del 25 ottobre 2022, su proposta della nostra Sindaca Elena Carletti e della giunta comunale, maggioranza e minoranza hanno approvato all’unanimità di concedere a Luigi Pederzoli la Cittadinanza Onoraria del Comune di Novellara.

La motivazione sta nell’indubbia stima che Luigi ha riscosso in tutti gli anni nei quali ha soggiornato a Novellara e nel riconosciuto valore dell’impegno portato avanti per anni per creare e sviluppare i servizi socio-assistenziali del nostro paese, servizi che sono stati più volte documentati dalle TV nazionali e dal ministero proprio per il loro carattere innovativo di rete integrata e diffusa e gestione semplificata. La consegna dell’ambìto riconoscimento è avvenuta dalle mani della Sindaca in occasione dell’incontro di sabato 29 ottobre 2022 volto a ricordare e valorizzare i primi 40 anni di vita del Circolo Ricreativo Aperto Novellarese. La storia lavorativa di Pederzoli a Novellara è stata ben raccontata dal Portico nel numero 373 di settembre 2020.
La riassumo in breve. Vincitore di concorso pubblico e assunto in data 1 maggio 1962 come addetto al dazio, in breve il sindaco Mariani Cerati Antonio (Tonino) gli affida la gestione del personale dell’Ospedale San Tommaso d’Aquino e, gradualmente, la realizzazione di quei servizi socio assistenziali che partendo dai valori di solidarietà e rispetto della persona, hanno portato a valorizzare in primis la terza età e, a cascata, la diversità, il diritto alla cura, alla casa, alla dignità, al sostegno di chi è in difficoltà o malato, all’integrazione degli stranieri.
Ha seguito dall’inizio e gestito la progettazione e la realizzazione di tutti quei servizi socio assistenziali che hanno visto Novellara all’avanguardia e modello anche a livello nazionale: dalla chiusura dell’Ospedale alla contemporanea nascita della rete tra assistenza domiciliare, centro diurno, casa protetta compresa la ristrutturazione dell’Umberto Primo, alla nascita e al successo del Circolo Ricreativo Aperto Novellarese.
Questo senza togliere valore all’accoglienza, all’inserimento sociale, al sostegno alle fasce deboli e al disagio economico e psichico, al bisogno di casa. Dopo il suo pensionamento avvenuto il giorno 1 ottobre 1992, il sindaco Calzari gli affidò l’incarico di seguire il progetto della nuova Casa Protetta.
Quando il progetto fu pronto e l’iter avviato, si presentò in giunta e pragmaticamente annunciò: “Il mio compito è finito. Grazie della fiducia.
Ora il mio assessorato non serve più e rassegno le dimissioni.” Persona concreta, decisa, con le idee chiare, gran lavoratore, umile, è stato, però, in grado di mantenere rapporti alla pari con i responsabili in regione che gli hanno sempre portato grande rispetto e dato fiducia, garantendo sostegno e finanziamenti alle proposte innovative, compresa la Casa Protetta.
Per tutti questi anni ha lavorato lasciando la ribalta a sindaci e assessori, ma viene riconosciuto da tutti coloro che hanno lavorato con lui che è stato il vero motore della progettazione e realizzazione dei nostri servizi.
Ne è stato anche la memoria storica e, mentre i sindaci e gli assessori cambiavano, ha permesso di mantenere la continuità assistenziale e progettuale; anche la dr.ssa Elisa Paterlini che ne ha ereditato l’incarico, si è formata alla sua scuola e ne tramanda competenza e valori.
Luigi da 15 anni vive a Campegine, il cuore suo e di sua moglie Alberta rimangono però a Novellara dove è proprio il Circolo Ricreativo a tenerli legati al nostro paese e a farli periodicamente tornare.
Di solito, le città attribuiscono la Cittadinanza Onoraria a personaggi esterni dal grande valore simbolico. In questo caso questa onorificenza ha un valore diverso e ha fatto bene la Sindaca Carletti a rimarcarlo. E’ una Cittadinanza Onoraria che ha il sapore della Riconoscenza, per quello che Luigi ha effettivamente fatto per Novellara, per l’esempio di dedizione, amore per il paese che lo ha accolto, per l’amicizia che lo lega ancora a tantissimi novellaresi, per il bene che tutti gli hanno voluto e per il rispetto e la serietà che lui ha avuto nei confronti del lavoro e di Novellara che ha amato come fosse il suo paese. Grazie Luigi da parte di tutti i novellaresi che sono orgogliosi di avere un “concittadino” (ora possiamo dirlo) come te.

Marco Ruini

Alla scoperta del fiume color smeraldo

Reduci del Jogging Team Paterlini si mettono in cammino alla ricerca di nuove emozioni.

Al giorno d’oggi, fare un cammino, non è più una novità, visto il proliferare di persone che si cimentano in itinerari più o meno turistici, ma mettersi in viaggio, per più giorni, a piedi, rimane il modo più ecologico per scoprire posti nuovi e nello stesso tempo, forse, per comprendere meglio se stessi. A Brenno Becchi, Livio Adani e a me è sempre piaciuto vagabondare, calpestando terra e asfalto, non a caso, siamo reduci del gruppo sportivo Jogging Team Paterlini.
L’idea di risalire l’Isonzo, questo splendido e storico fiume, è stata di Brenno e l’ausilio delle tecnologie digitali, ha permesso di dare vita a un percorso lungo il corso d’acqua e di toccare luoghi storici e drammatici dove si è consumata una tragica parte della Prima Guerra Mondiale. Da qui ha avuto inizio la nostra avventura, consapevoli che probabilmente saremmo stati gli unici a battere quei luoghi. Il nostro intento era di arrivare, dopo 170 km di cammino, alla sorgente dell’Isonzo, in Slovenia, nel Parco nazionale del Triglav, la montagna più alta di tutta questa verde nazione. Siamo partiti dalla località Isola della Cona, nella Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. Dopo aver seguito il fiume tutto il giorno, tra argini e vigneti, per la notte ci siamo fermati a Fogliano. La mattina seguente, abbiamo deviato il percorso verso Redipuglia, per visitare il suggestivo Sacrario Militare e proseguito verso il Carso, zona ricca di trincee. Arrivati a San Martino del Carso, ci siamo fatti travolgere dalle poesie di Ungaretti, seguendo un percorso per le vie del paese. Purtroppo, protagonista di questa esperienza è stata anche la pioggia che ci ha un po’ perseguitati in parte togliendo il piacere di apprezzare la rigogliosa natura. Malgrado le condizioni avverse, non ci siamo mai arresi: una tenacia forse motivata dall’atrocità di chi, prima di noi, aveva vissuto quei luoghi. L’orrore della guerra, si è infatti palesato più volte, attraversando cimiteri pieni di lapidi e di nomi italiani piuttosto che austroungarici. Dopo Gorizia, il fiume entra in Slovenia e intorno si innalzano sempre più le montagne. Una volta giunti a Kobarid (Caporetto), la visita al Museo di Caporetto è stata inevitabile: molto dettagliato, ricco di oggetti, ha permesso di capire maggiormente la crudeltà delle dodici battaglie dell’Isonzo. Malinconici e amareggiati, abbiamo continuato la nostra rotta. L’arrivo alla meta finale era ormai imminente, il tempo stava migliorando, permettendo così di ammirare l’ultimo tratto del fiume, con tutti i suoi incantevoli colori. Infine, una fune d’acciaio, ha condotto alla sorgente che sgorga purissima da una caverna, incastonata tra gigantesche rocce. Un sorso di quell’acqua ha dissetato, togliendo la fatica dell’ultima salita.
La nostra meta è stata raggiunta.
Camminare è piacevole e salutare, e quando si fa toccando percorsi e territori emozionanti e coinvolgenti, diventa anche un momento di arricchimento e crescita personale…

Rubes Garuti

Consiglio direttivo dell’Associazione “Quartiere Nord-Ovest”

Si apra il tratto di tangenziale appena concluso, che attualmente sfocerebbe obbligatoriamente in piccole strade residenziali di Novellara, solo quando verrà completato anche il pezzo rimanente che metterebbe a pieno regime l’infrastruttura: è questa la posizione espressa dall’Associazione “Quartiere Nord-Ovest” (che conta quasi 200 soci), presente con alcuni rappresentanti al primo tavolo tecnico organizzato dal Comune in ottobre, in cui si sono discussi i vari problemi conseguenti all’apertura della tangenziale. L’associazione ha ritenuto inaccettabili le soluzioni prospettate dal Comune, con ipotetica chiusura di Via Giotto e Quartiere Principessa, per disincentivare il traffico extraurbano dall’utilizzare la nuova tangenziale e le vie di quartiere. Tutte soluzioni che riteniamo inidonee, inefficaci, costose, di difficile realizzazione e mantenimento e, soprattutto, eccessivamente gravose e limitanti per il quartiere.

Allo stato attuale, infatti, aprire quel tratto di tangenziale, chiudendo completamente strade di quartiere e intere corti residenziali, apporterebbe disagi certi e limitazioni della mobilità per i residenti, significativo peggioramento della qualità della vita e della sicurezza delle strade a causa del maggior traffico determinato da tutti coloro che vedranno in queste strade una scorciatoia rispetto all’utilizzo delle provinciali. Non ultimi i problemi dell’inquinamento, del degrado urbano e della svalutazione immobiliare. Senza dimenticare che, in caso di emergenze di qualsiasi tipo, le vie d’uscita dal quartiere sarebbero limitate. Una cosa è certa: da ogni punto di vista oggi è impensabile aprire il tratto senza aspettare la realizzazione di quello mancante e, quindi, la conclusione dell’opera.

Tutti gli altri stralci della tangenziale aperti in passato iniziavano e terminavano su strade provinciali. Questo è l’unico che parte da una provinciale e attualmente termina in un quartiere residenziale in cui ci sono piste ciclopedonali e parco giochi per bambini. Non siamo contrari alla tangenziale, anzi ne vogliamo la conclusione e la conseguente apertura degli ultimi due stralci. Tuttavia, ancora non si sa nulla in merito ai tempi di realizzazione.

Chiediamo all’Amministrazione di predisporre in tempi brevi il secondo tavolo tecnico di confronto e, soprattutto, di tenere informata la cittadinanza in modo chiaro e corretto. Chiariamo, infine, che la nostra Associazione è apartitica ed ha come unico scopo il dar voce ai cittadini rispetto ad una causa comune, ossia, lo ripetiamo, che il tratto di tangenziale appena terminato sia aperto solo dopo l’ultimazione di quello finale, perché, se così non fosse, sarebbero troppi e per un tempo non definito i rischi e i disagi dovuti a ingenti volumi di traffico extraurbano che attraverserebbe le nostre piccole strade di quartiere, a fronte di vantaggi risibili per i residenti e pressoché nulli per la viabilità generale di Novellara.

Consiglio direttivo “Associazione Quartiere Nord-Ovest”

Progetto Speciale-Trasporto Sociale

L’Azienda Speciale “I Millefiori”, ente gestore del Comune di Novellara, persegue l’obiettivo di accompagnare e gestire tutta quella parte di cittadinanza adulta che si ritrova in una fase di fragilità estrema: forte anzianità, solitudine, disagio sociale, mancanza di sostegni (soprattutto sociali).

Per raggiungere l’obiettivo sopra indicato, essa sviluppa continuamente nuovi progetti per promuovere quei valori di solidarietà ed uguaglianza, che da sempre caratterizzano la nostra realtà novellarese. L’Azienda, quindi, chiede il coinvolgimento finanziario delle Ditte e Società nella partecipazione al progetto condividendo questi valori e nel creare nuove soluzioni per offrire servizi utili a quella parte di comunità più fragile.

Parliamo, in concreto, del servizio di Trasporto Sociale, che l’Azienda Millefiori mette a disposizione di quella parte di comunità fragile e che si pone come obiettivo l’acquisto di un autoveicolo attrezzato per disabili, finalizzato a garantire alle persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti di muoversi sul territorio, permettendo loro di svolgere alcune attività correlate alla vita quotidiana e a specifiche esigenze.

A fronte di una sponsorizzazione, alle Società che avranno finanziato il Progetto Trasporto Sociale, verrà garantita adeguata visibilità in appositi e predeterminati spazi dell’automezzo, nonché la possibilità di indicare il logo all’interno di spazi web nelle pubblicazioni, anche elettroniche, che l’Azienda realizzerà. 

Gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio segreteria dell’Azienda Speciale I Millefiori al numero 0522.655456

Contro il lavoro

Contro il Lavoro: Critiche e alternative al lavoro dalla filosofia di Giuseppe Rensi alla società contemporanea. É vero che il lavoro nobilita, o questa espressione fa parte della retorica atta a perpetrare lo sfruttamento? Diamo così per scontata l’importanza del lavoro da non vedere come la gestione di questa attività sia tutto fuorché naturale. A partire dal pensiero di un filosofo scettico italiano dei primi del 900, Giuseppe Rensi, esploreremo le condizioni e proposte contemporanee attorno a uno dei temi più importanti dell’attualità: il lavoro. Conversazione con Francesco D’Isa, Alessandro Sahebi, Matteo Pinna COMUNE DI NOVELLARA SALA DEL CONSIGLIO 27 OTTOBRE – ORE 21:00

L’Amministrazione risponde alle provocazioni prive di fondamento

All’Amministrazione Comunale risulta che alcuni abitanti dei quartieri che si attestano su via Giotto, via Leningrado e via Valle, fomentati da alcuni sedicenti rappresentanti che nulla sanno o immaginano circa l’apertura della nuova tangenziale ma che, anche a mezzo stampa, diffondono notizie allarmanti e prive di fondamento, si stiano preoccupando oltre misura. L’Amministrazione, infatti, sta riflettendo sulla problematica attraverso l’analisi degli scenari di traffico e l’approfondimento delle azioni di temporanea mitigazione del medesimo che ipoteticamente potrebbero discenderne nel periodo intermedio di suo completamento. Sono anche già stati programmati incontri di lavoro con i rappresentanti dei diversi quartieri per un confronto su proposte e miglioramenti anche da eseguire in progress al verificarsi di nuove necessità o di non sufficiente tutela di quelli che saranno posti in atto

D’altra parte, l’apertura di questo lotto offre anche una possibilità senza precedenti per i residenti dei quartieri a nord ovest di Novellara di non rimanere “imbottigliati” nel traffico del centro cittadino ogni giorno per andare e tornare dal lavoro in direzione Reggio o Guastalla.
L’Amministrazione ci tiene a rasserenare coloro i quali abbiano delle giuste preoccupazioni: le azioni su cui il Comune sta lavorando, con l’ausilio della Polizia Locale e degli uffici tecnici, avranno l’obiettivo di tutelare al meglio tutti gli abitanti, senza creare difficoltà ingestibili e salvaguardando la sicurezza dei quartieri.
L’Amministrazione non è intervenuta fino ad ora sulle provocazioni a mezzo stampa e sulle false notizie diffuse recentemente, volte a creare allarme e preoccupazione fra i cittadini, poiché è compito dell’Amministrazione agire sulla base di riflessioni ponderate e basate su dati tecnici. Tuttavia, a questo punto, non non si escludono azioni giudiziarie tese a tutelare i cittadini ingiustamente istigati da agitatori senza scrupoli.

L’Amministrazione Comunale

CAMBIO DI GESTIONE AL BAR DEL BORGO

Patrizia e Marzia lasciano la gestione del mitico BAR DEL BORGO, dopo 30 anni di ininterrotta attività.
Anni vissuti intensamente e caratterizzati dal cortesia e gentilezza, disponibilità e professionalità nello svolgimento del loro lavoro.
Il Borgo è divenuto nel tempo “la loro casa”, come hanno più volte sottolineato e la piazzetta antistante ha ospitato nel tempo tanti eventi e iniziative musicali, ricreative, culturali alle quali non hanno mai fatto mancare il loro appoggio e la loro collaborazione, partecipando sempre con entusiasmo e contribuendo alla loro riuscita.
Il Bar non cesserà la propria attività, un brillante giovane novellarese, Mikael Bartoli di anni 19, animato da entusiasmo e voglia di fare ne prenderà le redini.
Un caro e affettuoso saluto e un ringraziamento a Patrizia e Marzia e un caloroso in bocca al lupo a Mikael.