FLASH EMOZIONALI

strong_familySto bene. E’ la prima volta però che ne prendo atto. E’ la prima volta che mi rendo conto perfettamente di quanto si sta bene, quando il corpo ti risponde, la mente è libera, l’ ambiente che ti ospita è amichevole, i compagni di viaggio gradevoli. Fino ad ora non ci ho mai badato: Il fatto di stare bene è sempre passato, senza importanza, dato per scontato. E’ più facile rendersi conto che si sta male quando si sta male, quando il corpo è ferito, la mente oppressa, l’ ambiente inospitale, i compagni di viaggio sgradevoli: ci si lamenta, non si vede l’ ora che le cose cambino e che si ritorni alla svelta a stare bene. Poi, una volta che questo avviene, si lasciano scivolare via le sensazioni positive senza dar loro importanza e dimenticandosene immediatamente, ritornando pericolosamente a far diventare più importanti il lavoro, le beghe personali, le contrarietà e le altre cose che troviamo disseminate lungo il nostro percorso. Mi sto chiedendo se, nel mio tempo trascorso, ho vissuto momenti come questo, momenti in cui mi sono reso conto di quanto si sta bene quando si sta bene, ma sono pochi quelli che mi vengono in mente. Sono molto più dolorosi i ricordi dei momenti tristi, di quando il corpo era ferito, la mente oppressa, l’ ambiente inospitale, i compagni di viaggio sgradevoli. E la cosa stupida e inutile, oltre che dolorosa, perché i ricordi spiacevoli non sono purtroppo scivolati via immediatamente, ma hanno lasciato una traccia più profonda, hanno attaccato più profondamente le difese, si sono soffermati più a lungo dentro. Bene, oggi non voglio che succeda così: in questo momento sto bene e voglio godere fino in fondo di questo stato: voglio dedicare un po’ più di tempo del solito ad apprezzare quanto si sta bene quando si sta bene, in modo che questa sensazione rimanga impressa più profondamente dentro di me. Mi prendo un po’ di tempo. Le altre cose possono aspettare.
Sono flash emozionali che portano spesso al sorriso, al sorriso pieno di scoperte e di speranze nel bambino, soffuso di nostalgici ricordi del nonno, il quale, anche attraverso l’ affetto per il nipote che tanto gli somiglia, non vuole rinunciare alla gioia di vivere appieno la nuova esistenza.
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