CHE VUOI FARE?

b3cbc876b5f893115dbc9a793e2cae6a-300x300Ho cominciato ad andare al Gruppo di Alcolisti Anonimi pur continuando a bere. Io negavo ma tutti se ne accorgevano anche se nessuno mi ha mai colpevolizzato. Mi vergognavo molto, perché mi rendevo conto di tradire tutte quelle persone che non mi chiedevano nulla in cambio dell’amicizia che cercavo. E’ successo allora che una mattina mi sono guardato allo specchio e mi son detto: <<Che vuoi fare?>>. In quel momento è scattata la molla: ho pensato al Gruppo, alle testimonianze e come sarebbe potuta cambiare la mia vita. E ho messo il tappo alla bottiglia. Quel giorno è cominciato il mio cammino in A.A. Mi sono reso conto che avevo trovato qualcosa di positivo, che potevo uscire dalla mia solitudine. Finalmente mi sono riconosciuto alcolista cioè di essere impotente di fronte al richiamo dell’alcol. E soprattutto che da solo, senza avere l’umiltà di chiedere aiuto, non ce l’avrei mai fatta ad uscirne fuori. Riconoscere ed accettare questa mia impotenza sono stati il primo esame di coscienza. Ero io e non gli altri a dover cambiare! All’inizio il mio rapporto con A.A. non è stato sereno. Io non solo non mi sentivo alcolista ma contestavo anche il fatto che l’alcolismo fosse una malattia. E poi mi dava fastidio quel buonismo che si respirava durante le riunioni: le caramelle, le pacche sulle spalle, i sorrisi. <<Ma che c’è da festeggiare?>> mi chiedevo. <<C’è da piangere piuttosto: in fondo siamo tutti dei disperati e per giunta alcolizzati>>. Poi ho capito. La strada della sobrietà passa pure per queste cose. Anche per quelle caramelle, perché nella vita c’è tanto dolore ma si può trovare ancora qualcosa di dolce.
Marco A.A.
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Una risposta a CHE VUOI FARE?

  1. Paolo ha detto:

    La realtà che tocca tanti,io quando sono arrivato in gruppo sono stato assorbito(era un compleanno di sobrietà)da questa gioia che vedevo in tutti i partecipanti e ho pensato di essere nel posto giusto,anche se capivo poco ho pensato che mi sarei informato ed avrei fatto quello che avevano fatto loro benedetto quel giorno 2 Giugno 1984 e continuo a partecipare sempre alle riunioni con tanta gioia potrò dare qualche cosa ma non pareggerò mai i conti con quello che ho ricevuto e che ricevo ogni volta che partecipo.serene 24 a tutti.

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