COMPLEANNI DI SOBRIETÀ

alcoolCome è consuetudine nei Gruppi di Alcolisti Anonimi, a seconda del numero di partecipanti, si effettuano una o due volte all’anno feste per chi è rimasto senza bere alcol per altri 365 giorni; a Guastalla dopo quelli di maggio, si sono effettuati i secondi. Tra uomini e donne erano nove i membri che hanno testimoniato il loro sollievo e la gioia per essere rimasti lontano dalla bottiglia; si partiva da 22 anni di Pietro per arrivare ai due anni di Cristina. La sala del CeiS dove loro si riuniscono il martedì e il venerdì, era stracolma di altri membri reggiani e da fuori provincia con i loro familiari che sono venuti a condividere questo importantissimo risultato raggiunto (altro anno di sobrietà). C’era un tema conduttore che recitava: <<Non siamo guariti>> che è stato da tutti interpretato come l’alcolismo sia una malattia progressiva, inguaribile e mortale, recepita da A.A. dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che l’ha stabilita nel lontano 1955. A  suffragare questa tesi, la coordinatrice della serata Roberta, affermava che lei dopo 10 anni di sobrietà è ricaduta, (tornata a bere), pesantemente per sei mesi per poi riuscire ad astenersi dal primo bicchiere (ora ha sei anni di sobrietà). Si è parlato parecchio negli interventi dell’importanza di stare lontano dai primi sorsi che siano birra, vino e superalcolici (sempre alcol contengono!) e dalla frequenza alle loro riunioni di sobrietà. C’ è stato chi come la cinquantenne  Martina, (da 12 anni sobria) ricordava quando nascondeva le bottiglie nel garage e nell’armadio per poi scolarsele di nascosto. <<Prima ero come morta, A.A. mi ha fatto rinascere>> quindi ha ricordato una frase che ha scatenato un forte applauso dicendo che: <<...dato che non posso aggiungere giorni al destino che mi è ignoto, posso però aggiungere VITA ai giorni che mi rimangono>>. Tra i tanti momenti di serenità che si respirava ve ne erano altri di commozione come quella di una figlia sedicenne di una festeggiata che piangendo è solo riuscita a dire: <<Brava mamma, sono contenta, sei speciale>>. Essendo una riunione aperta a cui tutti possono partecipare come ogni ultimo martedì di ogni mese, erano presenti persone di varia estrazione sociale, da dirigenti a operai, da medici a politici. Dopo ogni testimonianza viene consegnata una medaglietta color oro dove è inciso davanti il nome dell’ A.A. e di dietro l’anno di sobrietà; Pietro scherzando diceva che dopo 22 anni non c’è più posto e serve un’altra medaglia! La festa è proseguita con lo spegnimento delle candeline accese sopra a torte dolci o salate portate dai membri con abbracci ed auguri. Quest’ultimi erano particolarmente indirizzati a chi aveva appena iniziato (Anna)  e chi non ha ancora raggiunto l’anno di sobrietà, (Renato e Sabrina) che hanno ricevuto dai più anziani una candelina con tanto affetto e l’augurio sincero di proseguire nel percorso intrapreso. Il Gruppo “Speranza” di Guastalla compirà il prossimo 14 gennaio 16 anni di presenza a Guastalla, ideale luogo d’incontro anche da chi proviene dalla vicina provincia di MN. Data la numerosa partecipazione i compleanni degli anni a venire, saranno festeggiati nell’ampio salone che si trova al piano superiore perfettamente reso agibile l’estate scorsa.

Alcolisti anonimi-300

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