Si e spento all’età di 100 anni, Monsignor Loris Francesco Capovilla

Capovilla

1998 – Consegna onorificenza Cittadino Onorario: Tonino Mariani Cerati, Mons. Loris Capovilla ed Edda Ferretti

Segretario particolare di Papa Giovanni XXIII (il Papa del grande rinnovamento), ma anche Cittadino Onorario di Novellara

Se n’è andato all’età di 100 anni (un secolo tondo), raggiungendo la casa del Padre, se n’è andato senza disturbare, in punta di piedi un po’ come ha sempre vissuto Loris Capovilla. Segretario di Giovanni XXIII, L’angelo custode del Papa buono o se volete la memoria storica di Papa Giovanni come da tanti e considerato. Monsignor Capovilla poi Cardinale dal 2014, fu segretario particolare di Papa Roncalli durante il suo pontificato 28/10/58 fino alla sua morte avvenuta il 3/6/1963, con il Papa ha condiviso frammenti importanti della storia: dalla guerra fredda, alla crisi di Cuba, la costruzione del muro di Berlino, la crisi politica dell’Italia dopo la morte di Enrico Mattei, i morti di Reggio Emilia del luglio 1960 e il concilio ecumenico Vaticano II. Primo testimone del Pontificato di Papa Giovanni, negli anni successivi fedele custode della memoria e primo divulgatore del suo testamento spirituale. Monsignor Loris Capovilla è cittadino onorario di Novellara, nomina ricevuta nel 1998, ma il suo rapporto con Novellara ha radici più profonde ed è datato 1976. In quell’anno Loris Capovilla venne a benedire la statua di Papa Giovanni XXIII che si erge nel piazzale antistante, il Santuario della Beata Vergine della Fossetta. E di quei giorni di quarant’anni fa i primi contatti con la comunità Novellarese e l’intensa amicizia con Tonino Mariani Cerati “il Sindaco”, due persone di provenienze culturali e politiche diverse, ma accomunate nella speranza di un mondo fondato sul bene comune e sulle uguaglianze. In redazione al Portico, abbiamo ricercato in archivio, trovando alcuni appunti una descrizione dell’allora Sindaco Tonino Mariani Cerati “definito” uno di quegli uomini, saggi e lungimiranti per quei tempi, in cui occorreva stare ed essere un passo davanti alla legge ed alla storia per essere uomini giusti. Persone che si possono definire un passo, davanti a tutti per quanto hanno saputo fare nella loro esistenza e per quanto si sono saputi dare agli altri nel corso della loro vita. A seguire una testimonianza di Sergio Calzari, il Sindaco che conferì nel 1998 la cittadinanza onoraria a Monsignor Loris Capovilla.

La testimonianza di quell’incontro di Sergio Calzari

In primis il rapporto d’amicizia che il cardinale aveva con Tonino Mariani Cerati; amicizia nata il giorno della sua prima venuta a Novellara. Venne a benedire la statua di Papa Giovanni che da allora campeggia nel piazzale del santuario della B.V, della Fossetta. Due uomini di estrazione politica e culturale diversa, provenienti da percorsi e da esperienze diverse. Accomunati nell’identica visione della giustizia sociale e di un modello di società fondato sulle pari opportunità. Fu intesa immediata, quasi naturale, sfociata sulla caratteristica di entrambi, in cui impegno e sobrietà andavano di pari passo e la schiettezza dell’emiliano giungeva limpida al cuore del prete veneto. Ricordo che quando telefonai a Mons. Capovilla informandolo della volontà della Giunta di proporre al Consiglio Comunale il conferimento della Cittadinanza Onoraria al suo nominativo, mi rispose che umilmente accettava per il ricordo che aveva della nostra cittadina, della socialità che qui si viveva (e si vive), del Santuario dedicato a Maria, dell’amicizia maturata con il sindaco Tonino Mariani Cerati. Non pose condizioni o richieste particolari (venne in macchina con una persona amica), ma chiese espressamente di poter incontrare il sindaco Mariani.
L’incontro fu semplicemente straordinario, ricco di un’umanità e di uno sfociare di sentimenti che si avvertivano e ti contaminavano. Grandi uomini, davvero. Un altro ricordo di Capovilla, che è un rammarico vero, non perdonabile, per non aver filmato e registrato l’avvenimento riguarda l’atto del conferimento della cittadinanza onoraria nel quale, dopo il rito, mons. Capovilla prese la parola. Fu, di fatto, una lezione magistrale quella che tenne nell’aula del nostro Consiglio comunale. Parlò principalmente del suo affetto per Giovanni XXIII e del ruolo anche politico che il “Papa buono” ebbe a livello mondiale, specie nella risoluzione della crisi di Cuba, che vide fronteggiarsi USA e URSS in un clima da guerra nucleare. Ci raccontò come nacque la visita in Vaticano della figlia di Nikita Kruschev, leader sovietico di allora. Visita di cui si parlò a lungo, sollevando aspettative, inevitabili polemiche, ma che pose le basi per l’inizio di un dialogo tra le super potenze, che più avanti portò al superamento della guerra fredda. Una lezione di storia: precìsa, incisiva, magistrale, appassionata.

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