FOTOGRAFIA DELL’ ITALIA

corruzione_in_italiaGentile direttore, non metto in discussione i mali che affliggono l’Italia ne elenco qualcuno (corruzione, disonestà, peculato, disfacimento delle famiglie, disoccupazione, povertà), talvolta però mi chiedo se tutto ciò che ci viene propinato corrisponde alla realtà. Credo che stampa e TV offrano un quadro veritiero della situazione ma non esistono solo ombre vi sono pure tante luci. E’ risaputo che “le buone notizie” fanno fatica ad avere cittadinanza ma esiste pure un’Italia silenziosa e operosa che andrebbe più raccontata. E’ quella parte del Paese che si è sempre rimboccata le maniche, dandosi da fare per uscire indenni dalla crisi, o con meno ferite possibili. Un’Italia accogliente e solidale, spesso sovrastata dalle urla irresponsabili di chi di fronte al problema dell’immigrazione o alla tragedia rom che investono delle persone, non sa far altro che aizzare gli animi, invocare le ruspe a e dare la caccia al nomade. Chi ha ruoli istituzionali ha l’obbligo di una responsabilità civile ed etica, al servizio del bene di tutti. Non è “buonismo” ma sulla paura e sull’odio non si costruisce una pacifica convivenza civile. Per risollevare le sorti del Paese, ognuno è chiamato a fare la propria parte e nessuno può tirarsi indietro. Milioni di persone vivono con pensioni da fame, che bastano appena al fabbisogno quotidiano di cibo mentre chi non ha versato un solo euro di contributi, gode di vitalizi da migliaia di euro al mese. E spesso sono ex terroristi, contestatori e capipopolo, che hanno fatto un solo passaggio in Parlamento. Ci viene suggerito di <<non essere timidi o irrilevanti nello sconfessare e sconfiggere una diffusa mentalità di corruzione pubblica e privata che è riuscita ad impoverire, senza alcuna vergogna, famiglie, pensionati, onesti lavoratori scartando i giovani, sistematicamente privati di ogni speranza sul loro futuro e, soprattutto emarginando i deboli e i bisognosi>>.
Cordialità
Paolo Pagliani
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