CORRUZIONE STRARIPANTE

corruzione001-620x264Gentile direttore, la corruzione è un illecito accordo tra un privato e un individuo con una funzione pubblica affinché questo si comporti in maniera compiacente in cambio di un’utilità. Da una recente graduatoria stilata da una commissione indipendente, l’Italia è la nazione occidentale con la peggiore performance tra i membri OCSE, siamo al 69° posto sorpassando Bulgaria e Grecia! Il peso della corruzione è duplice in quanto logora la fiducia dei cittadini danneggiando la credibilità internazionale, dall’altro soffoca la crescita pesando per oltre sessanta miliardi; in pratica toglie a ogni cittadino, neonato incluso, un migliaio di euro annui! E’ la tassa dell’illegalità e del demerito! Purtroppo l’indignazione lascia troppo spesso il passo alla rassegnazione o al compromesso, inserendoli nella logica del disvalore che “così fan tutti” invece che reagire per quella che è una vera e propria emergenza morale. Addirittura certi colletti bianchi ma pure un ex leader politico, tendevano a giustificare la natura scorretta e illecita! Nei Paesi anglosassoni se qualcuno garantisce per una persona che si rivela poi incapace o anche solo inadeguata, paga conseguenze serie in termini di carriera e credibilità. Da noi invece conta solo la fedeltà e l’affidabilità piuttosto che il talento e l’indipendenza, vista come il fumo negli occhi da chi vuol dire sempre la sua, per dirottare le scelte in questa o quella direzione. Sotto questo punto di vista noi italiani sembriamo non essere mai usciti dalle dinamiche della società medioevale, fatta di vassallaggi e servilismi. Sarebbe indispensabile e urgente ripristinare sanzioni pesanti per il reato di falso in bilancio, togliere o allungare parecchio la prescrizione, multe salatissime, incarcerare, (basta domiciliari o servizi presso centri per anziani), quelli che contano e che controllano ricchezze e potere fingendo di essere al servizio del cittadino; i fondi neri, infatti, possono condurre a tangenti e riciclaggio di denaro sporco cioè i due volti tipici della corruzione. Occorre scardinare quella rete omertosa di influenze e accordi incentivando confessioni e collaborazioni attraverso premi, come già fatto per terrorismo e mafia. E’ possibile tutto ciò se i cittadini capiscono che questo sistema criminale, sta strozzando il Paese chiedendo con forza e coerenza un cambiamento culturale affermando però una seria, decisa, volontà politica di contrastare a tutto campo questo ladrocinio, ad opera di intriganti, mestatori, intrallazzatori che prosperano nella vita civile, politica ed economica e fin religiosa. Il loro stemma è il personale interesse a cui tutto sacrificano: casacca di appartenenza, idealità, decoro, dignità, amore, verità ed in galera però ne finiscono “solo” 578 di questi furbetti; neanche l’uno per cento dei detenuti. E’ una vergogna!! Di fronte a questi “pirati” si deve stare all’erta perché in malora fanno andare gli altri riuscendo loro sempre a salvarsi e persino a ritornare a galla per riprendere le loro manovre, (Ing. Chiesa insegna).
Cordialità
Paolo Pagliani
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