Grande successo per la conferenza alla Cantina Vezzola

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Grande entusiasmo da parte del pubblico, che auspica l’organizzazione di altri appuntamenti sulla traccia di quello realizzato Sabato 14 Marzo presso la Cantina Sociale di Vezzola, che ha aperto i propri spazi ad un evento nuovo, nel suo genere, per  le due frazioni  di Santa Maria e San Giovanni della Fossa. I locali solitamente adibiti a magazzino, sono stati per l’occasione trasformati in spazio espositivo, che ha ospitato la conferenza e mostra d‘arte “Quando la bellezza è una questione di numeri : Il concetto di armonia fra arte  musica e matematica”.
Alla presenza di un numeroso e competente pubblico (circa 50 persone) l’artista reggiano Emanuele Sferruzza Moszkowicz  ha illustrato agli astanti, attraverso alcune sue opere in mostra, come non si possa parlare di “percezione di armonia nell’osservazione di un quadro” se non si ha ben presente quello che è il sé interiore, la sede della percezione di questo o quell’altro quadro. Ha inoltre spiegato che tutta la costruzione filosofica umana sia dibattuta attorno a questo argomento in maniera esoterica ed essoterica dalla Teologia alle Neuroscienze da più o meno gli ultimi cinquemila anni con buoni e scarsi risultati.
Di seguito l’intervento della Professoressa Anna Maria Palma che ha proposto una sintesi dell’Armonia dalla sezione aurea “dalle  armonie grandiose e monumentali  e come strumento di potere per la cultura romana, al 1400 fiorentino dove l’architetto e scultore Filippo Brunelleschi, che teorizza ed applica  la prospettiva rielaborando in chiave moderna i canoni greci e romani”, al romanticismo inglese.
La Curatrice Chiara Iemmi,  ha esaminato l’oggi dell’arte in relazione all’armonia e come gli artisti contemporanei abbiano sempre più decostruito tale concetto; in particolare ha analizzato come l’equilibrio abbia attraversato la storia dell’arte divenendo uno dei valori di riferimento nella teoria e nella pratica artistica seppur attraverso soluzioni e paradigmi figurativi differenti.
Con l‘intervento “la struttura e la ricerca della bellezza nell’arte imitativa: un breve itinerario alla ricerca della proporzione in musica, tra concetti matematici, enigmi e rompicapiha chiuso brillantemente l’incontro il musicista Jacopo Moschetto  che ha deliziato il pubblico con una riflessione sulla musica polifonica, fra il XIV e il XVI secolo; in particolare ha illustrato come il termine canone (o il suo equivalente fuga, che solo nel XVII secolo divenne il nome di una forma musicale autonoma) designava specificamente la regola, esposta all’inizio della composizione, che permetteva di ricostruire le diverse voci a partire da una singola melodia.
L’evento è stato chiuso da una degustazione di vini organizzata dalla Cantina, in un connubio fra le arti: la pittura, la musica e la cultura enogastronomica, per restituire alla Cantina Sociale di Vezzola l’antico ruolo di luogo deputato alla narrazione dell’identità comunitaria.

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