Chi e perché ha ucciso Aldo Moro

IL CASO MORO - GERO GRASSI  a NOVELLARAIl caso Moro a distanza di anni tiene ancora banco nell’opinione pubblica. Per questo ospiteremo il 24 Gennaio a Novellara, presso il Circolo Ricreativo, l’onorevole Gero Grassi membro di una commissione parlamentare dedicata alle vicende del noto presidente DC.

Sono passati più di 36 anni dal rapimento di Aldo Moro e dell’omicidio dei cinque uomini della sua scorta in via Fani a Roma. Lo stesso dicasi per il 9 maggio 1978, quando, a Roma, in via Caetani, fu ritrovata la Renault rossa con il corpo senza vita del Presidente della Democrazia Cristiana. L’omicidio di Aldo Moro, per la drammaticità dell’evento e per i lunghi 55 giorni di agonia, ma anche per la divulgazione che ha avuto grazie ai media, è senza ombra di dubbio un evento unico nella storia della Repubblica Italiana. Si sono svolti cinque lunghissimi processi. Il Parlamento nel 1979 ha realizzato la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l’assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia e la Commissione parlamentare d’inchiesta e sulle cause della mancata individuazione sui responsabili delle stragi nel 1992, 1994, 1996, 2001. I lavori di queste Commissioni hanno prodotto una trentina di Relazioni ed oltre 150 volumi. Una quantità immensa di documenti dai quali, purtroppo, nonostante gli anni intercorsi, non emerge ancora la completa verità sull’intera vicenda. Anche recentemente infatti, nonostante siano passati molti anni, e tutto dovrebbe essere già chiarito sembrano emergere rilevanti elementi di novità, che riguardano azioni e omissioni e che ruotano sul sospetto, sempre più connotato da certezza, che la morte di Moro poteva essere evitata. Non a caso anche la magistratura ha riaperto le indagini in proposito. Con l’incontro intendiamo fare luce su aspetti inediti e sui punti più controversi di tale vicenda.

Inoltre insieme all’Onorevole Gero Grassi avremo l’onore di avere con noi la figlia di Aldo Moro, Maria Fida Moro.

Vi aspettiamo!
PD Novellara

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4 Comments

  1. L’uccisione di Aldo Moro forse trae origine dalla mentalità della legge truffa del 1953,
    da chi nel 1978 se la vide brutta politicamente parlando, contro una sinistra non armata che cominciava ad essere molto pericolosa per la DC. Da qui a dire che i mandanti fossero proprio i suoi compagni politici ce ne corre e comunque risalendo in cima penso che seguendo questa dietrologia ci troveremmo di fronte ad una bandiera a stelle e strisce, perché se la Russia aveva i suoi satelliti gli U.S.A erano a pari merito, ed il nostro paese era una delle pedine più strategiche. Le domande sono: chi armava la mano delle B.R in quegli anni, chi ha dato appoggio politico, economico e logistico alla realizzazione delle stragi?, Possiamo immaginare azioni del genere, senza basisti? Tuttavia, pur essendo di vitale importanza ricostruire la storia, non credo serva a molto riprendere un dibattito fondamentalmente basato su non nuovi elementi certi, così rischia solo di essere un cane che si morda la coda, oppure una discussione da bar, mille ne sono state fatte e tra queste e vari film, c’è materiale a sufficienza per evitarle. Credo sarebbe molto proficuo, invece, fare paralleli storico/politici tra quel periodo ed il nostro, altrimenti c’è solo celebrazione e rievocazione di fatti dall’utilità piuttosto limitata.

    • Mauro Ricchetti :
      L’EURO E’ UNA TRUFFA
      SPERO CHE LO HAI CAPITO
      ALTRIMENTI E’ DURA
      L’idea di emettere biglietti di stato a corso legale senza bisogno di chiedere banconote in prestito via Bankitalia – Bce, fu di Aldo Moro, che intendeva assolvere ai bisogni del popolo italiano, con l’emissione Sovrana, senza debito, di cartamoneta a corso legale.
      Fu così che i governi Moro finanziarono le spese statali, per circa 500 miliardi di lire degli anni ‘60 e ‘70, attraverso l’emissione di cartamoneta da 500 lire “biglietto di stato a corso legale” (emissioni “Aretusa” e “Mercurio”).
      La prima emissione fu normata con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat per le 500 lire cartacee biglietto di Stato serie Aretusa, (Legge 31-05-1966). La seconda emissione fu regolata con il DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Mercurio, DM 2 aprile 1979.
      MORO PER ARRIVARE ALL’EMISSIONE DI BANCONOTE CARTACEE USO’ UN DOPPIO ESCAMOTAGE: L’ITALIA POTEVA EMETTERE MONETE MA NON BANCONOTE (CHE DOVEVAMO ACQUISTARE DALLA “MAMMA” BCE CHE ALLORA SI CHIAMAVA “FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE”. LE MONETE VENIVANO PERTANTO CONIATE ALLA “ZECCA DI STATO”.
      DOPO AVER PERMESSO L’EMISSIONE DI MONETE A VALORE 500 LIRE…..FU’ FATTA UNA DEROGA CHE PERMISE L’EMISSIONE CONTEMPORANEA DEL CARTACEO….(POTEVANO COESISTERE 500 LIRE IN FORMA CARTACEA E METALLICA , IN QUANTO LA 500 LIRE ESSENDO ANCHE DI METALLO ERA COMUNQUE CONSIDERATA COME MONETA DA EMETTERE ALLA NS ZECCA)…
      In seguito all’assassinio di Moro e alle dimissioni anticipate di Leone, l’Italia smise di emettere cartamoneta di Stato. La bancocrazia ci aveva anche provato prima a ricattare lo Stato, emettendo i famosiminiassegni per erodere il signoraggio che lo stato guadagnava con la propria moneta, ma poi, non essendo la “misura” sufficiente, ricorsero ai mitra e bombe.
      Anche Pasolini per coincidenza, fece una brutta fine dopo aver pubblicamente espresso dei dubbi circa la connessione fra la sparizione di Moro e le 500 lire.
      OSSERVAZIONI che P.P. Pasolini faceva già nel 1975:
      Come mai quel 12 Dicembre 1969, furono proprio le sedi di tre Banche:
      – Banca Nazionale dell’ Agricoltura, Piazza Fontana, Milano
      – Banca Commerciale Italiana, Milano, (bomba inesplosa)
      – Banca Nazionale del Lavoro, via Veneto, Roma ed essere prescelte quali luoghi deputati alle prime esplosioni di bombe con le quali si dette il via alla “Strategia della Tensione” ?
      La Banca Nazionale dell’Agricoltura aveva cominciato poco tempo prima ad emettere le 500 Lire cartacee con dicitura: “Biglietto di Stato a corso legale” L’emissione fu sospesa pochi giorni dopo l’attentato. Forse si è pensato bene di poter prendere più piccioni con una fava …? Nel film “Piazza delle cinque lune” viene spiegato che l’assassinio di Moro è un caso complicato che vede alte cariche ufficiali e servizi segreti implicati… ma non solo!
      Certo le analogie tra A. Moro e JF Kennedy sono parecchie:
      -le banconote senza signoraggio
      -il complotto per l’assassinio
      -i servizi segreti
      -i mandanti
      Le 500 lire di Moro sono del 1966.
      RICORDATE CHE PRODI DIEDE UN INDIZIO CIRCA IL “COVO” DOV’ERA MORO (DISSE POI CHE INFORMAZIONI GLI ERANO STATE DETTE DURANTE UNA SEDUTA SPIRITICA), E NEGO’ SEMPRE OGNI COLLEGAMENTO CON ASSOCIAZIONI SEGRETE.
      ——————————————————————–

      • Ma questa è una verità depositata e quindi un teorema dimostrato, oppure una teoria?
        Perché altrimenti vi siete scordati la parola forse, in tutte queste affermazioni e con questo non voglio screditare la vostra ricostruzione dei fatti, solo dire che, a mio avviso, sia una visione molto personale di quanto accaduto. Però riflettete quanto non abbiate inserito e quanto siano importanti, invece, le motivazioni filosofico(politiche che permisero d’arrivare al terrorismo, la situazione politico/sindacale di quegli anni, c’è molto di più di quanto abbiate scritto, chi uccideva materialmente lo faceva pensando all’ottenimento di una maggiore equità sociale, non erano tutti culturalmente e politicamente sprovveduti, era un sistema economico/sociale che veniva messo in discussione, tanta roba! Comunque seguendo questa linea, noi dovremmo vedere il cadavere di Tsipras molto presto. Ripeto si rende possibile, praticamente, moralmente, uccidere un uomo se si accetta il concetto che il fine giustifichi i mezzi, che il rispetto delle regole di una competizione possano essere raggirate. In realtà Aldo Moro è stato ucciso da un modo d’intendere la società nella quale tutti, ognuno al proprio livello, cerca di prevaricare il prossimo e nella quale spesso chi si lagna delle ingiustizie non lo fa sinceramente, ma con l’invidia verso chi abbia più potere di lui in questo gioco. Sull’Euro: finito il populismo, dove saremmo adesso fuori dall’Euro?
        Perché comunque esisterebbe e comunque ci dovremmo fare i conti, non ci aiuta perdere tempo a dire “Maledetto Euro”, forse è meglio cercare di sfruttarne gli aspetti positivi e cambiare le nostre brutte abitudini fatte di nepotismo, mazzette, clientele, evasione ecc…a me sembra che la moneta sia tutto sommato un bel capro espiatorio, per evitare di vedere quanto facciamo schifo e quanto dovremmo invece fare autocritica.

  2. L’euro soffoca e contagia con odio e inquieta l’umanità, a tanti ha già tolto la gioia di vivere, e nel mondo l’odio e la guerra crescono di giorno in giorno.
    L’EURO E’ UNA PRIGIONE MONETARIA
    SOSPETTATE DI CHIUNQUE
    VI PARLA DI LIBERAZIONE
    RIMANENDO DENTRO L’EURO
    Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali; e la maggior parte di questi eventi viene inscenata da coloro che maneggiano i soldi.
    Il vero obiettivo della grande finanza che gestisce le banche centrali è quello di acquisire sempre più potere nei confronti dello stato e delle nazioni con lo strumento del debito, controllando al contempo tutta l’attività bancaria da una posizione istituzionale privilegiata. Il monopolio sull’emissione della moneta in regime di sicurezza autonomia e indipendenza, conferiscono a pochi eletti di guidare le sorti di miliardi di persone.
    I nostri traditori al governo permettono con le condizioni di austerity (strumento di recessione programmato), poste di volta in volta dalle banche centrali e dagli organismi finanziari internazionali che gestiscono i fondi salva stati, costringeranno gradualmente le nazioni a svendere tutto il loro patrimonio pubblico alle corporation dell’èlite. Il risultato più evidente di questo ordine monetario e bancario fuori controllo dal potere politico democratico, è che le nazioni e le loro istituzioni continuano a indebitarsi con i membri di un’eslusivissima casta di parassiti sociali, le masse si impoveriscono e lavorano sempre più ore al giorno (NONOSTANTE I PROGRESSI TECNOLOGICI) , mentre i superbanchieri spogliano il pianeta di tutte le sue ricchezze.
    I grandi banchieri, come i Rothschild, i Warburg o i Rockefeller, dominano la borsa, i mercati e le agenzie di rating private, in regime di apparente democrazia e di libera concorrenza.
    Possono finanziare qualsiasi attività, corruzione, media, industria cinematografica, partiti politici, società segrete, club, enti mondialistici, conti neri dei servizi segreti, multinazionali, semplicemente facendo scorrere fiumi di denaro attraverso canali non sottoposti a controllo pubblico.
    L’informazione storica, scientifica, economica e culturale viene continuamente manipolata per mantenere la popolazione nello stato di cecità desiderato.
    Non per ultimo nelle attuali democrazie infatti, il sistema sociale ha una struttura piramidale e quindi è sufficiente togliere di mezzo, corrompere o ridurre al silenzio gli esponenti di spicco dei dissidenti per fermare qualsiasi processo di cambiamento indesiderato.
    Il sistema di fatto corrisponde a una fabbrica del debito.
    Carissimo la speranza di un domani migliore sia sempre nei nostri cuori. Ciao

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