La Rassegna “Tra le vette e il cielo” presentata dal CAI di Novellara

Tre importanti appuntamenti, dal 10 febbraio al 3 marzo 2015, al Teatro “F. Tagliavini” di Novellara

Anche quest’anno prende il via la rassegna culturale “Tra le vette e il cielo” che la sottosezione Cai di Novellara, da due anni a questa parte, organizza in collaborazione con il comune di appartenenza.
Si tratta di una serie di tre appuntamenti in cui diverse voci narranti (un alpinista, un regista e un fotografo) si alternano nel raccontare storie di vita (e d’amore) di montagna, accompagnando i partecipanti a scoprire luoghi di straordinaria bellezza, paesaggi di grande suggestione, valori e fatiche sfumati nel tempo.
L’appuntamento di apertura del 10 febbraio sarà con Hervé Barmasse e ha il titolo “Hervé Barmasse: alpinista per scelta e tradizione”. Barmasse nasce ad Aosta il 21 dicembre del 1977. Figlio d’arte, rappresenta la quarta generazione di guide alpine della sua famiglia. A soli trentasei anni, ha già firmato importanti ascensioni in tutto il mondo aprendo itinerari di grande difficoltà. Barmasse vede l’alpinismo come «una passione naturale», ma anche come «emozione di fronte alla meraviglia di un paesaggio, curiosità per il mondo e occasione unica per provare, nella solitudine della montagna, a ritrovare il valore di sé e degli altri». Ci ricorda che non occorre viaggiare tanto lontano per apprezzare l’incanto della natura: «Guardate con creatività e fantasia le montagne italiane. Sono tra le più belle al mondo».
La rassegna “Tra le vette e il cielo” prosegue martedì 17 febbraio con Alessandro Scillitani che presenta il film “L’albero tra le trincee”. Scillitani nasce a Reggio Emilia il 10 luglio 1971. È regista, organizzatore di eventi, cantante, compositore. In L’albero tra le trincee, una delle sue tante opere, vediamo Paolo Rumiz di ritorno da un lungo viaggio attraverso i luoghi della Grande Guerra; mentre scrive una lettera ai suoi figli, ripercorre racconti, leggende, piccole grandi storie tramandate da custodi della memoria. I luoghi rappresentati sono di straordinaria bellezza, ma sono anche i teatri di sanguinose battaglie, sepolte e sospese tra le cime delle montagne, tra linee infinite di pinnacoli, camminamenti, trincee, fortini, balaustre, in zone stupende e selvagge.
Martedì 3 marzo sarà ospite il fotografo Roberto Carnevali con “Il sentiero del ritorno”, un percorso straordinario fatto di immagini e emozioni. Carnevali nasce a Modena il 12 luglio 1968. Fotografo per passione esplora il mondo dell’immagine, della natura e del territorio nelle sue poliedriche forme. Ha una forte predilezione per il bianco e nero, attraverso il quale costruisce le proprie visioni e suggestioni. Ama raccontare le storie che gli stanno a cuore e i rapporti tra uomo e ambiente, predisponendo percorsi fotografici che portano lo spettatore a diretto contatto con emozioni e sensazioni. Le sue immagini sono state oggetto di numerose pubblicazioni, mostre, proiezioni. “Montagne 360”, la rivista ufficiale del Club Alpino Italiano, pubblica frequentemente i suoi profili fotografici.
Tutti gli incontri si terranno alle ore 21:00 presso il teatro “Franco Tagliavini” di Novellara.
Ingresso libero.

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