Non più Soli in provincia di Reggio Emilia

Foto6 Giorgio Galeotti. Festa D estate 3 luglio 2014

Uno degli obiettivi del progetto Non più Soli è di fare conoscere la figura dell’Amministratore di Sostegno in provincia di Reggio Emilia, veicolando messaggi importanti quali la solidarietà, il dono, la tutela dell’altro.
Questa comunicazione avviene in modi diversi: ad esempio organizzando eventi culturali oppure proponendo il corso di formazione per nuovi amministratori in altre sedi della provincia.
Il 3 luglio scorso, nella bellissima cornice del cortile del Hotel Matilde di Canossa a San Bartolomeo, il Circolo del Golf Club Matilde di Canossa in collaborazione con l’associazione culturale BUS74, importante realtà culturale della nostra città fin dal 1974 e Dar Voce, associazione di volontariato che conta 84 associate che operano sul territorio reggiano dal 1994 e grazie al sostegno di Credem, ha organizzato una Festa d’Estate a favore del progetto Non più Soli. La serata ha visto la partecipazione di oltre 120 persone che hanno potuto sentire un concerto pianistico del Maestro Marcello Mazzoni dopo aver conosciuto i protagonisti del progetto a favore delle persone più fragili del nostro territorio. È stato una pagine musicale di grande prestigio ma anche un momento di grande emozione e partecipazione all’insegna della solidarietà. È stata l’occasione per fare conoscere le attività sociali del progetto e distribuire il libro che ne racconta la storia. Ma è stata anche la opportunità di raccogliere fondi per il progetto, grazie alla generosità delle persone presenti.
Nel mese di settembre prossimo invece, nell’ambito delle attività formative del progetto Non più Soli, verrà proposto nel distretto della Val d’Enza il corso di formazione sulle forme di tutela delle persone fragili ma soprattutto per nuovi Amministratori di Sostegno e volontari di sportello.
Le date e i luoghi della formazione sono ancora da definire ma ci sembra importante ricordare il valore del volontariato e del dono di se stesso, che sono il cuore di questo progetto, riportando le motivazioni di due volontari.
“Penso che le motivazioni che possono sollecitare i singoli cittadini ad interessarsi all’Amministratore di sostegno siano fondamentalmente quelle del “prendersi cura” di chi si vede in stato di bisogno. Spesso si incontrano persone che ci chiedono aiuto ma ci trovano impermeabili alle loro richieste: mancanza di tempo…ma anche mille giustificazioni. Se solo ci lasciamo coinvolgere e dedichiamo ascolto alle richieste di aiuto possiamo sperimentare quante belle emozioni può suscitare in noi il prendersi cura di qualcuno. Interessarsi al benessere di una persona in difficoltà riempie il cuore…ci fa sentire utili e fa nascere dei legami importanti”. Valeria – volontaria dello sportello informativo
“Lasciare lo Sportello del Tribunale alla fine del turno e avere consapevolezza di avere contribuito a produrre qualche cosa di estremamente utile per il cittadino costituisce la più efficace motivazione a proseguire… disinteressatamente e con la più onesta dedizione”. Bruno – volontario dello sportello informativo
Cogliamo l’occasione di questa pagina di questo giornale novellarese per ringraziare tutti i cittadini che donano quotidianamente il loro tempo a favore degli altri o del territorio.

Dar Voce

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