In ricordo di Don Luigi Brioni

Schermata 2014-07-17 a 15.22.23Anche don Luigi Brioni ci ha lasciati. A metà di giugno, e dopo una lunga e dolorosa malattia è cessato il suo cammino terreno, compiuto dal punto di vista pastorale nella bassa reggiana, con una presenza importante anche nella nostra parrocchia, prima come collaboratore di mons. Andreoli e poi come parroco della Collegiata di Santo Stefano. Mons. Brioni, nato a Novellara il 5 maggio 1937, era un novellarese doc a tutti gli effetti. Era fiero delle sue origini e di Novellara ne è stato estimatore e attento divulgatore delle caratteristiche tradizionali, delle peculiarità storico-artistico, nonché sociali e culturali della nostra cittadina. Ordinato sacerdote nel 1962 è stato inviato a Luzzara per condurre  la pastorale giovanile. Di quel lungo e fecondo periodo di attività rimane la gratitudine di tanti giovani d’allora che, nel giorno delle sue esequie, non hanno voluto mancare e hanno voluto ricordare con parole vere il loro prete, il loro curato, l’uomo che li ha aiutati a crescere nel valori in cui credeva e che ha a loro infuso. A Novellara ha svolto un intenso lavoro. Un lavoro fatto con il suo carattere deciso, risoluto, a volte spigoloso.  Nella fase del terremoto del 1996 gli va riconosciuta la determinazione di recuperare e rendere agibili tutte le chiese del territorio comunale, dopo un sisma di forte intensità, forte impatto, che ha creato danni emergenti e seri. In quell’occasione si è battuto alla sua maniera e con indubbio vigore, a volte forse eccessivo. Alcuni forse ricorderanno il suo prendere di petto il tecnico comunale che, a suo dire, in un precedente terremoto aveva accentuato troppo le attenzioni sui beni del Comune, su quelli degli stessi privati, trascurando quelli del patrimonio ecclesiastico. Ma poi tutto si ricompose e gli aiuti arrivano, nella giusta misura, per tutti. Conosceva molto bene la chiesa Collegiata e le altre chiese novellaresi. Né conosceva la storia e la ricchezza del patrimonio e  fu tra i valorizzatori, anche sulla spinta dell’assessore d’allora Vittorio Ariosi e del prof. Sergio Ciroldi, dei paramenti e degli oggetti sacri, di cui il “tesoro” della Collegiata n’è particolarmente provvisto. Dopo la lunga esperienza alla giuda della comunità cristiana di Novellara, il vescovo lo nominò suo vicario nei territori dell’ex diocesi di Guastalla, affidandogli contemporaneamente la cura del Santuario della B.V. della Porta a Guastalla, di cui fu rettore per diversi anni. Per un breve periodo fu l’arciprete del Duomo di Guastalla, incarico che dovette lasciare per la complicanza di una malattia che l’ha parecchio afflitto, senza impedirgli di offrire la sua collaborazione in varie parrocchie della zona di Guastalla.  Compiti che svolse con assiduità, rispetto dei confratelli, passione per la sua missione. La sua vita l’ha contraddistinta nell’osservanza della sua dimensione religiosa e nell’obbedienza al suo vescovo, alla sua Chiesa, ai valori cristiani nei quali fermamente credeva. Posso testimoniare questo suo lato spirituale, avendolo constatato personalmente nel pellegrinaggio a Lourdes, da Lui organizzatore, al quale con mia moglie partecipai. Ci lascia un novellarese, innamorato della sua terra. Un uomo a volte scomodo. Una persona perbene.  Un uomo di chiesa che, nei giorni prima della sua morte, volle dedicare la sua vita ai giovani sacerdoti che decidono di promuovere quei valori cristiani, sui quali Lui ha fondato la Sua esistenza.

Sergio Calzari

Helen Doron2014-blu

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...