Questa volta caro Bengi mi hai stupito.

RagooLiveBengiEsce questo mese il nuovo lavoro del mio amico Daniele Benati, in arte “Bengi”. “Faccia da soul”. 12 pezzi + una ghost track.
Vado a trovarlo una sera a casa sua per farmi raccontare cosa ha combinato questa volta e cercare di capire cosa lo ha ispirato.
In un ora il Bengi mi sciorina un sacco di cose, tutte particolarmente interessanti. Io gli dico che la cover art, la copertina, è qualcosa di particolarmente creativo, questa faccia con il naso ritorto. C’è un motivo mi dice Daniele, “Quando vado sui social network o devo mettere l’icona su spotify o su Itunes, ho voluto mettere qualcosa che attirasse la attenzione anche se con una icona piccola”, e già qui ci siamo riusciti. La copertina è qualcosa di unico. E nelle icone di risposta di FB si nota eccome. Io credo sia geniale. Poi parliamo un po del disco, di come è stato concepito e di chi ha dato una mano al Bengi a portare a termine il lavoro, ci sono tante partecipazioni, per esempio il chitarrista di Jovanotti, Enrico Prandi dei “Ladri di bicilette” vecchi amici di Daniele, un arrangiatore e Dj che si chiama Papik (il cui disco “Cocktail Martino” è davvero carino e ascoltabile in toto). Ma quello che poi mi piace del percorso della creazione del disco è stata la ricerca effettuata da Bengi per ritrovare ciò che di nostro, di Italiano, degli anni 70 / 80 è stato utilizzato all’estereo per creare hit di successo, per poterle in un certo qual modo “riportare” in Italia. Lui ha cercato avanti e indietro nel web e mi ha fatto ascoltare canzoni di cui io non conoscevo minimamente la storia , per esempio il singolo “Vanoni”, da dove arriva .. è un riff che prende spunto da “Everibody’s Talking” di  Harry Wilson, che con il testo scritto con Matteo Biraghi (autore televisivo e scrittore), diventa Vanoni “Chi non ha un Vanoni nel cuore” mi dice Bengi  “in certi momenti?” hai ragione. Concordo con te. Il primo pezzo “Bel tramonto”, nasce da una serie di raccolte di frasi prese sia dai suoi fan di FB che dalla frase di Anita, sua figlia, che in un tramonto disse “Guarda papi queste nuvole disordinate” Bengi coglie lo spunto e si ricorda la frase della figlia e cerca di mettere sui social il discorso “Cose che finiscono e che poi il giorno successivo dimentica per ripartire”, attendendo la risposta. Riceve a breve un sacco di messaggi, tipo  “la campanella dell’ultima ora di scuola”, o altre varie frasi , sarebbero troppe da scrivere qui, ma son servite a Bengi per  scrivere il testo. C’è poi un pezzo che si chiama “L’estate sta finendo”, vi ricorda qualcosa? Lo sapete che questo pezzo à la rivisitazione di una hit di successo di Gnarls Barkley “Crazy”, che prende origine dalla colonna sonora di un film polizziottesco italiano degli anni 70 interpretato da Terence Hill che si chiamava “Preparati la bara”… micidiale è uguale. Il Bengi ribadisce il concetto “Riportiamo li a casa questi pezzi della nostra storia”… giusto! Altro pezzo “Notte a sorpresa”, ispirazione Pooh, sigla di Buona Domenica anni 70, che poi la bella Kelly Rowland (amica di Bejoncè, musica R’N’B americana…..) ha reinterpretato in “Changed”. Provare per credere su Youtube…
Mamma mia Daniele, stavolta mi hai proprio stupito.  Ultimo pezzo del Cd un lento molto ben suonato e composto…
Di nuovo, complimenti!! E poi quella faccia in copertina, già da li il tutto diventa molto curioso… adesso ti dovrai superare con il tuo “modernariato musicale”. Ma so che ce la farai.

Luca Lombardini

Helen Doron2014-blu

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