Piccoli ambasciatori di pace a Novellara

sahrawi okAccolti dall’assessore alle opere pubbliche Roberto Gelosini, una piccola delegazione di bambini ed adulti accompagnatori provenienti dal Sahrawi hanno fatto visita al Comune di Novellara, portando un saluto, il proprio sorriso e messaggio di pace.
Questi sono gli ultimi giorni di permanenza nel reggiano dei 26 bambini del Sahrawi, che da fine giugno sono stati accolti da famiglie di Albinea, Fabbrico, Reggiolo, Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia. Dopo aver trascorso 3 settimane in famiglia i bambini hanno passato il mese di agosto al mare e montagna grazie alla disponibilità di tanti volontari e alla collaborazione con le altre associazioni di solidarietà con il popolo Sahrawi dell’Emilia Romagna. L’obbiettivo del soggiorno è far trascorrere 2 mesi lontano dal cado torrido del deserto, svolgere gli opportuni screening sanitari offerti dalla Regione Emilia Romagna e fare scambi interculturali attraverso i campi estivi svolti nei nostri territori.
“Si tratta di un’esperienza bellissima e ricca di significato, sia per chi ospita sia per i bambini che vengono ospitati” e continua l’assessore Gelosini “mi auguro che dal prossimo anno anche Novellara dimostri la propria disponibilità e ospitalità. Invito tutte le famiglie interessate a contattare l’associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia”.
Ma oltre a tutto questo i piccoli ambasciatori di Pace hanno il compito di far conoscere il dramma che il popolo Sahrawi sta vivendo da 40 anni, esiliato nel deserto dell’Hammada nel sud dell’Algeria. Come afferma la Presdiente dell’associazione Federica Cani: “In attesa di veder riconosciuto il proprio diritto all’autodeterminazione sancito dall’Onu, la popolazione vive divisa tra i campi profughi e i territori del Sahara Occidentale occupato illegalmente dall’esercito Marocchino. Molto preoccupante è la situazione nei territori occupati dove quotidianamente la gente civile è costretta a subire gravi violazioni dei diritti umani testimoniate anche dai rapporti di Amnesty International, Human Rights Watch e dalla Fondazione R. Kennedy. Per questo durante la permanenza della delegazione l’Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia organizza importanti incontri istituzionali con i Comuni e le Istituzioni gemellate ma anche con tutte quelle che hanno in questi hanno dimostrato sensibilità e vicinanza alla causa del Popolo Sahrawi”.

Festa reggio

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