CORRUZIONE DILAGANTE

corruzione-mazzetta-corbis--672x351Gentile direttore, la corruzione è un illecito accordo tra un privato e un individuo con una funzione pubblica affinché questo si comporti in maniera compiacente in cambio di un’utilità. Da una recente graduatoria stilata da una commissione indipendente, l’Italia è la nazione occidentale con la peggiore performance tra i membri OCSE, insieme a Paesi del secondo o terzo mondo (siamo al 71° posto dietro Namibia e Rwanda). Il peso della corruzione è duplice in quanto per un verso logora la fiducia dei cittadini danneggiando la credibilità internazionale, dall’altro soffoca la crescita pesando per oltre sessanta miliardi l’anno; in pratica toglie a ogni cittadino, neonato incluso, un migliaio di euro all’anno. E’ la tassa dell’illegalità e del demerito! Purtroppo l’indignazione lascia troppo spesso il passo alla rassegnazione  o al compromesso, inserendoli nella logica del disvalore che “così fan tutti” invece che reagire per quella che è una vera e propria emergenza morale. Addirittura certi colletti bianchi ma pure un noto leader politico, tendono a giustificare la natura scorretta e illecita del loro comportamento trovandovi alibi utili allo scopo: (“solo così si lavora” e simili). Nei Paesi anglosassoni se qualcuno garantisce per una persona che si rivela poi incapace o anche solo inadeguata, paga conseguenze serie in termini di carriera e credibilità. Da noi invece conta solo la fedeltà e l’affidabilità (in un risvolto politico è lampante), piuttosto che il talento e l’indipendenza vista come il fumo negli occhi da chi vuol dire sempre la sua, per dirottare le scelte in questa o quella direzione. Sotto questo punto di vista noi italiani sembriamo non essere mai usciti dalle dinamiche della società medioevale, fatta di vassallaggi e servilismi.
Sarebbe indispensabile e urgente ripristinare sanzioni adeguate per il reato di falso in bilancio, oggi di fatto penalizzato, nonostante i richiami europei; i fondi neri, infatti, possono condurre a tangenti e riciclaggio di denaro sporco cioè i due volti tipici della corruzione. Occorre scardinare quella rete omertosa di influenze e accordi incentivando confessioni e collaborazioni attraverso premi, come già fatto per terrorismo e mafia. E’ possibile tutto ciò se i cittadini capiscono che questo sistema corrotto, sta strozzando il Paese chiedendo con forza e coerenza un cambiamento culturale affermando però una seria, decisa, volontà politica di contrastare a tutto campo la corruzione, che nell’ultimo ventennio ha raggiunto livelli intollerabili.
Cordialità
Paolo Pagliani

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