LA FONTANA E IL GIOGO

FontanaGentile direttore, conversando quotidianamente con amici, oltre a commentare le tristi vicende politiche o finanziarie di oggi, non si trascurano le curiosità che si sentono o che si leggono.
Fra queste diceva uno che la bellissima Reggia di Caserta dove è situata una straordinaria fontana, essa da mesi e mesi non è in funzione perché manca l’acqua,… è asciutta. Incredibile ho replicato, vi saranno gravissimi ed insormontabili problemi perché Comune e Provincia, consentano questo perdurare dell’inaccettabile situazione.
Mi è stato risposto che dopo fiumi di proteste rimaste inascoltate, si è provveduto a monitorare il percorso dell’acqua dal monte sino alla Reggia scoprendo che sgorgava normalmente ma durante la discesa, alle tubazioni si erano “attaccati” abusivamente diversi confinanti determinando l’effetto “colabrodo” arrivando a prosciugare il normale funzionamento della stupenda fontana. Altra notizia di pochi giorni riguarda la giunta piemontese di cui risultano indagati 52 consiglieri, (tra cui il Presidente Cota e due grillini di cui uno espulso dal M5S, non dimessosi ma passato al Gruppo misto), per spese “folli” effettuate con i soldi regionali, cioè nostri! Si passa da tremila euro per “massaggi”, ai quattromila per un regalo di nozze che un forza-leghista ha regalato alla promessa sposa, figlia di un consigliere, consistente in un vassoio di argento (ma da cinquecento euro non ne esistono non essendo loro il denaro?) e tra altre importantissime spese come alimentari e gratta e vinci, figura l’acquisto di un giogo. Non penso che questo venga usato nelle risaie piemontesi come nei secoli scorsi per legarvi dei buoi, in via di estinzione, per arare o erpicare i terreni. Con tutta probabilità l’arnese di cui non è stato menzionato il prezzo, sarà andato ad abbellire l’abitazione o la seconda casa del consigliere celtico. Ricordo però che i due bovini avevano sempre una campanella in mezzo che serviva come punto di riferimento direzionale e ci domandavamo, qualora non fosse stato scoperto, di quale metallo prezioso, bianco o giallo, il “consigliere”, la avrebbe acquistata. Si scopre come nel Lazio (feste in maschera di maiali), Belsito (ex tesoriere celodurista) amante dei cavalli, una propensione agreste di questi squallidi elementi.
Sostenevo la tesi che occorrerebbe soddisfare questo loro desiderio, spedendoli veramente ai lavori zootecnici e agronomici in campagna severamente sorvegliati da giovani veterinari e tecnici in cerca di occupazione.

Cordialità
Paolo Pagliani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...