BUONUMORE FERRAGOSTANO

Caro direttore, nel giorno di ferragosto con familiari ed amici si è infranta quella seriosità che caratterizza le giornate quotidiane con battute ed ironie di taglio popolare e un po’ sbarazzine. Tra queste ne spiccava una dallo spirito maschilista che nella barzelletta predilige, per lanciare i suoi strali, le donne (<< Al cimitero una vedova ha fatto scrivere sulla tomba del marito defunto: Riposa in pace, finché verrò a  raggiungerti!>>. L’ironia che è una spezia necessaria per insaporire la vita, così come lo è il sorriso, l’allegria, lo scherzo bonario, non deve però eccedere, altrimenti intacca pure la satira. E così si precipita nel dileggio, nella derisione, nello scherno, nella dissacrazione ed il motto pungente lascia spazio al detto volgare. Si arriva alla critica graffiante ed alla tracotanza grossolana e per questo è necessario, ritornare alla lievità dell’umorismo vero e d’altro lato, riscoprire il controllo di sé, prima di precipitare nell’offesa. Altra battuta che ho apprezzato, riguardava un predicatore che al termine di un’interminabile omelia, si rivolge retoricamente ai fedeli:<<Fratelli miei, che altro potrei dirvi?>>. Una voce dal fondo della chiesa risponde prontamente: <<Amen!>>.

Buona giornata
Paolo Pagliani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...