Non sei Tu il problema. Ecco perché della scarsa informazione.

Più ci si trova in difficoltà e più si cade in basso nella dialettica e nel confronto. Questo sta succedendo al PDL novellarese, che rispecchia pienamente la situazione di difficoltà del PDL nazionale. Si è infatti potuta notare la bassezza delle argomentazioni anche agli sgoccioli della campagna elettorale milanese. Si screditano gli avversari politici con insulti o accuse infondate, tanto per loro basta gettare fango su tutto e tutti per cercare di recuperare qualche voto.
Anche a Novellara il PDL va a colpi di dossieraggi, gossip, clamorose scoperte “hot” tanto per attirare l’attenzione. Ma crediamo che la gente ormai sia stanca di questi atteggiamenti, di questi discorsi e falsità. Senza parlare dell’attività frenetica di andare a scovare nei balconi delle case bandiere pro-referendum (a favore dell’acqua pubblica) e addirittura farle togliere….. immaginiamo dia molto fastidio a loro che i cittadini abbiano un’opinione su un tema delicato come l’acqua (che il centro-destra vuole privatizzare), dà fastidio che si parli del referendum…. Nucleare e Legittimo Impedimento! Certo, han paura che la gente vada a votare e faccia cambiare i piani del Governo. Non si pensa però che si spenderanno milioni di euro (soldi pubblici) per questo referendum (che non han voluto accorpare alle amministrative)….. un referendum che loro stanno cercando di vanificare anche con la scarsa informazione e laddove c’è informazione vorrebbero zittire tutto e tutti.
Sarebbe sicuramente più costruttivo un sano confronto su temi politici….. ad esempio il PDL invece di attaccare senza ritegno su questioni futili, avrebbe potuto partecipare all’incontro di lunedì 16 maggio sul “legittimo impedimento” che si è tenuto a Novellara, oppure potrebbero cogliere l’occasione di confrontarsi sull’acqua pubblica la prossima settimana (25 maggio). Le occasioni di confronto non mancano, ma evidentemente la loro attività preferita non è quella di fare politica.

Partito Democratico di Novellara
Italia dei Valori Sinistra per Novellara
Partito di Rifondazione Comunista

P.S.
Se hai un minuto, fammi sapere se l’articolo ti è piaciuto lasciandomi
un commento. Sarò più che felice di risponderti.


7 Comments

  1. Buongiorno sig.ri della redazione,
    questa mattina da casa mia sono passati i vigili urbani e mi hanno consigliato di staccare la bandiera “2 si per l’acqua bene comune”, intimandomi che c’è una sanzione di 700 Euro.
    Ho naturalmente accolto l’invito e ho staccato la bandiera. Poi mi sono chiesto perché i vigili del mio comune vengono proprio a casa mia? Ho infranto la legge? Ho affisso sulla mia proprietà il mio pensiero in merito all’acqua. Perché non posso farlo?
    Non ho purtroppo il tempo ne la competenza per indagare se veramente infrango la campagna referendaria…
    Sono molto amareggiato di questo comportamento…
    Vi chiedo se voi che siete più competenti potete fare qualcosa.
    Grazie
    Roberto Soncini

  2. Caro Roberto,
    approfittiamo della tua lettera per parlare di questo argomento sollevato anche da altri lettori o cittadini novellaresi.
    Secondo alcune intepretazioni, l’affissione della bandiera relativa al referendum sull’acqua, si configura come comunicazione elettorale e pertanto nel mese precedente alla consultazione referendaria, andrebbe fatta unicamente negli appositi spazi elettorali, vale a dire sui tabelloni in lamiera distribuiti sul territorio del Comune di Novellara frazioni comprese. Detti spazi vengono assegnati a seguito di richiesta da parte di comitati, partiti politici, associazioni ecc. dall’ufficio elettorale del Comune di Novellara che a sua volta applica le disposizioni in materia impartite dal Ministero dell’Interno.
    E’ chiaro e lampante che la Polizia Municipale è dovuta intervenire per il rispetto della legge ma è altrettanto chiaro ed evidente che vi sono state richieste in tal senso avanzate da chi avversa questi referendum.

    D’altra parte non tutti condividono questa interpretazione e quindi potrebbero esserci novità a breve.

    Paolo Paterlini
    Marco Villa

  3. Infatti le novità sono arrivate.
    Il sindaco ha consultato la professoressa Maria Romana Allegri. La docente, che tiene un corso di diritto pubblico e dell’informazione presso l’università la Sapienza di Roma, sostiene che nel 1995 (sent. 161) la Corte costituzionale ha ritenuto irragionevole estendere anche alla propaganda referendaria i divieti relativi a quella elettorale nei trenta giorni antecedenti al voto, ma soprattutto evidenzia che il balcone non è uno spazio pubblico: tant’è che se qualcuno vi si introducesse clandestinamente, compirebbe il reato di violazione di domicilio.

    Quindi bandiere e striscioni non vanno rimossi se non infrangono regolamenti condominiali o norme comunali sul decoro pubblico.

    m.v.

  4. Gentile redazione de’ Il Portico. Beh…. che dire… Essere nel Paese in cui il Presidente del Consiglio si definisce ” di gran lunga, il più grande statista di sempre”… Non mi risulta che Cavour o De Gasperi, per esempio, fossero diventati famosi per avere alle loro dipendenze Mangano o per passare le loro serate con il “Bunga Bunga”. Il Paese in cui l’ex Ministro Scajola non sapeva chi gli aveva pagato la casa, o il Paese del Ministro Brancher; una delle pagine più vergognose della nostra politica, nominato per un Ministero inesistente, semplicemente per potersi avvalere del LEGITTIMO IMPEDIMENTO. Il Paese dove il Ministro dell’agricoltura (indagato per mafia) è nominato solo per contraccambiare i voti portati in dote dai Responsabili e…. Dulcis in Fundo… Il Paese in cui il Ministro dell’Ambiente (e ho detto MINISTRO DELL’AMBIENTE… “mica pizza e fichi”) il giorno dopo il disastro di Fukushima dichiara: Avanti con il NUCLEARE, xchè è l’energia del futuro. mentre il suo Governo metteva in discussione i finanziamenti alle energie rinnovabili (200.000 nuovi posti di lavoro creati in Germania, con lo sviluppo di queste energie). Beh…. appunto… che dire… Non credo di apettermi di meglio dai seguaci di questi “paladini del buon Governo” qui a Novellara. Infatti non hanno trovato di meglio da fare che tentare in modo ridicolo, di far togliere le bandiere dalle finestre dei privati cittadini, dai Vigili. “Ma i Vigili e le Forze dell’ordine, non dovevano essere usati a smascherare ladri e clandestini per la sicurezza dei nostri paesi??”(Dimeticavo che da ormai 10 anni l’immigrazione in Italia è regolata dalla legge BOSSI-FINI, “vero cari leghisti??”. E non mi pare che siano cambiate molto le cose… Altro che zingaropoli e immigrati se vince Pisapia a Milano!) Tornando al tema, sarebbe troppo facile augurare ai “Berluschini” nostrani, una centrale nucleare dietro casa e l’acqua privatizzata a costi triplicati… E allora, come al solito occorre che rispondiamo con i fatti!! Chiaramente andando a votare in massa al referendum e nel frattempo… riempiendo di colori i balconi di Novellara con le bandiere del referendum!! P.s. MERITIAMO UN FUTURO MIGLIORE, CON LE ENERGIE RINNOVABILI, L’ACQUA PUBBLICA E SENZA LEGITTIMI E “IL-LEGITTIMI IMPEDIMENTI”!!

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