4 piazzamenti al torneo internazionale di judo Città Murata a Padova

3 5 posti e un settimo posto per gli atleti Novellaresi

Ancora competizioni e ancora soddisfazione per il team di Novellara.
A Cittadella di Padova si è disputato il 32 torneo internazionale di judo “Cittamurata”. Al torneo partecipavano atleti provenienti da tutto l’est europa: Ucraina, Russia, Slovenia, Croazia, Romania, Moldavia e Bulgaria oltre ovviamente Italia e Austria.
Buone notizie da Padova dove arrivano due ottimi 5 posti per Ramosacaj, under 23 66 kg, Glowacki under 23 73 kg e Torreggiani cadetti 66 kg. Settimo posto per Lorenzo Villani all’esordio nella categoria cadetti 60 kg.
La cronaca. Iniziava la gara Gianmarco Torreggiani, alle prime armi con l’agonismo. La partenza era tutt’altro che facile e infatti non riusciva a passare il primo turno. Relegato ai recuperi, due ottimi incontri portavano in finale per il 3 posto il giovane novellarese. Dopo aver condotto tutta la gara, un errore dovuto solo all’inesperienza regalava all’avversario il bronzo. Buona comunque la prestazione. Esordio nelle competizioni per Lorenzo Villani che con due incontri disputati ottimamente si piazzava al settimo posto facendo ben promettere per le prestazioni future.
Per il dojo successivamente gareggiavano Bilel Messaoud e Igli Ramosacaj nella categoria under 23, 66 kg.  Il primo, atleta tunisino nonostante la preparazione perdeva dall’atleta della nazionale ucraina su un episodio abbastanza contestato che peraltro non gli consentiva di accedere ai recuperi.
Ottima gara, invece per il compagno di squadra e titolare della nazionale albanese Igli Ramosacaj. Il primo incontro lo vedeva vincente in 9 secondi secchi per ippon (il ko della boxe). Nel secondo incontro passava in vantaggio per waza ari (mezzo punto) e conduceva tutta la gara. Un arbitraggio osceno (oggetto anche di contestazione da parte dei commissari di gara) non puniva la passività dell’avversario che dopo non aver fatto niente per 3 minuti e mezzo in un qualche modo ribaltava l’incontro. Relegato ai recuperi l’atleta in forza al team di Novellara, chiudeve in 5 secondi secchi il primo incontro per ippon e in un minuto e mezzo il secondo. La finale per il terzo posto, vedeva il giovane titolare della nazionale albanese partire in vantaggio, ma ad un certo punto la stanchezza del ritiro in nazionale fatto la settimana prima e il conseguente viaggio per l’Italia si sono fatti sentire in un colpo solo, mancando di un soffio la medaglia.
Bella gara anche per il compagno Dorian Glowacki, la cintura nera dei miracoli (presa dopo un anno e 11 mesi di judo). Il polacco in forza al club di Novellara disputava ben 6 incontri. Vinti facilmente i primi 2 in una manciata di secondi, giunto al terzo incontro un brutto errore consegnava la vittoria al rappresentante della nazionale rumena. Relegato ai recuperi Dorian piazzava altri due ippon e accedeva alla finale con il rappresentante della regione veneto. Passato in vantaggio non riusciva a chiudere il conto e la stanchezza si faceva sentire tutta lasciando la possibilità all’avversario di recuperare. In ogni caso il team di Novellara si piazzava al quindicesimo posto su oltre 100 società a riprova dell’ottimo lavoro svolto dai tecnici nostrani in Strada Boschi al Dojo Arti Marziali.

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Judo: open di Genova a testa alta per il Dojo Novellara

Ennesimo torneo ed ennesimo successo per gli atleti di Novellara
Oro per Glowacki, bronzo per Ramosacaj e quinto posto per Messaoud

Domenica si è svolto a Genova il primo torneo Open di Judo città di Genova e gli unici rappresentanti dell’Emilia Romagna erano i tre atleti del Dojo arti marziali di Novellara. La gara era suddivisa solo in 2 categorie: fino a 73 kg e oltre 73 kg o in alternativa open senza limite. Nella categoria fino a 73 kg gareggiavano Igli Ramosacaj e Bilel Messaoud. Nella categoria open gareggiava Dorian Glowacki che apriva la gara vincendo facile nonostante fosse uno dei più leggeri battendo in finale per ippon (ko della boxe) l’atleta sanremese che comunque pesava 15 kg in più di Dorian. Bella gara nonostante la febbre del nazionale albanese Igli Ramosacaj che vince con fatica il primo incontro. Nel secondo la febbre si fa sentire e Igli non riesce a portare a casa il risultato. Relegato ai recuperi l’atleta allenato a Novellara chiudeva in modo rocambolesco il primo incontro dei recuperi dopo circa un minuto. La finale poi lo vedeva vincente in una manciata di secondi. Peccato che non sia arrivato l’oro anche perché Igli aveva disputato una settimana prima una bella gara di Coppa Europa, unico atleta reggiano in Europa. Buona gara per Bilel Messaoud che con due incontri vinti bene e due persi, comunque lottando tenacemente, si ferma al quinto posto. L’atleta di origine tunisina ma naturalizzato italiano ha mostrato buone qualità di tenacia e di lotta. Da notare che gli atleti allenati da Andrea Aldini erano i più giovani in gara essendo juniores e hanno lottato solo con atleti seniores dando un ulteriore soddisfazione ai tecnici del Dojo Arti Marziali.

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MATRIMONI IN CALO

Caro direttore, i mesi di maggio-giugno e settembre sono tradizionalmente quelli in cui si celebrano più matrimoni specie in Chiesa. All’entrata di questa, come ogni domenica, rivolgo lo sguardo veloce verso una bacheca dove trovano spazio le pubblicazioni di matrimonio da tempo in netta diminuzione. Ma la festa scorsa, per la prima volta, l’ho trovata vuota, spoglia e confesso che sono rimasto alquanto sorpreso.
Anche se mi tengo informato giornalmente leggendo più di un quotidiano dove sono evidenti i cali dei matrimoni religiosi, l’aumento delle convivenze e delle unioni civili, non ho nascosto il mio stupore conversando con amici e conoscenti. Uno di questi, penso con ragione, affermava che oggi si privilegiano i sentimenti rispetto ai legami, la libertà rispetto alla responsabilità. E si fatica a comprendere che non c’è vero sentimento senza impegno, così come non c’è vera libertà senza responsabilità: occorrerebbe imparare a coniugare passione e ragione ed avere un progetto di vita. Aveva ragione lo scrittore francese Francois Mauriac a dire: <<L’amore coniugale, che persiste attraverso mille vicissitudini, mi sembra il più bello dei miracoli, benché sia anche il più comune>>. L’amore è come una realtà vivente che può rinascere, come un tronco arido può ancora gettare germogli, non è come un oggetto che, una volta perso, lo si è smarrito o distrutto per sempre.  Basta avere fiducia e pazienza e non affrettarsi – come spesso oggi accade – a seppellire il matrimonio. Due persone che si sono promesse un amore per sempre nella fede, non sono tutelate più di altre però sanno che la fede è un aiuto e che la sofferenza e le fatiche sono parte della felicità e dell’amore. Un rapporto in difficoltà quindi nella fede, può essere rigenerato.

Cordialmente
Paolo Pagliani

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Crolla il muro di cinta in viale Montegrappa

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Donne in gamba si fa “plus”

Camminate in compagnia dell’autore

Donne in gamba diventa “Plus” con un’ospite speciale giovedì 24 maggio. A far compagnia alla cinquantina di donne che si ritrovano ogni martedì e giovedì ci sarà Franca Giaroni, autrice del libro “I giorni dell’ombra”. L’iniziativa promossa dalla biblioteca comunale s’inserisce nel progetto “Biblioteca fuori di sé” per rendere i servizi culturali vivibili e vicini in contesti a nuovi ed informali. Dopo un percorso breve con partenza alle ore 21.00 davanti alla Rocca, il gruppo si fermerà all’Antico Bar Roma dove l’autrice, accompagnata dalla giornalista Mariagiuseppina Bo, presenterà il suo thriller ambientato nel territorio reggiano, accompagnata dalla giornalista Mariagiuseppina Bo e dalle letture di Teresa Pantani.

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